F1, vittoria surreale di Hamilton: Suzuka è sotto choc

Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Giappone, ma non c’e’ trionfo ne’ gloria sul circuito di Suzuka. Nessuno ha voglia neanche di festeggiare dopo il terribile incidente capitato a Jules Bianchi. Anzi, tutto avviene in un’atmosfera surreale, resa ancor piu’ cupa dall’arrivo del tifone Phanfone. La tappa giapponese del Mondiale lancia l’inglese della Mercedes in fuga in classifica piloti, grazie a un sorpasso al compagno-rivale Nico Rosberg, ma non e’ per questo che sara’ ricordato. Il tedesco arriva secondo firmando l’ennesima doppietta della Stella d’Argento in una corsa chiusasi mestamente a 6 giri dal termine, a causa dell’impatto del pilota francese della Marussia contro una mezzo di soccorso entrato sul circuito per il precedente incidente capitato alla Sauber di Adrian Sutil.

Gp ancora negativo per la Ferrari che vede Fernando Alonso abbandonare a bordo pista la sua F14 T poco dopo la seconda partenza in regime di safety-car e Kimi Raikkonen chiudere con un anonimo dodicesimo posto. Buona gara, invece, di Sebastian Vettel che ha conquistato il podio davanti anche al compagno di squadra Daniel Ricciardo. Con il tifone in agguato e la pioggia sempre piu’ insistente, il Gp del Giappone parte in regime di safety-car: dalla Mercedes di Rosberg alla Lotus di Maldonado il trenino della Formula 1 si mette in fila indiana dietro alla solita vettura targata Amg in attesa che il meteo migliori.

Dopo una prima sospensione di circa 20 minuti si riparte sempre con gara neutralizzata e percorsi pochi metri ecco il primo colpo di scena: la Ferrari di Alonso, sempre piu’ distante da Maranello in vista dell’arrivo di Sebastian Vettel, si ferma a bordo pista per un probabile problema elettrico. Continua a piovere anche se meno rispetto all’inizio della corsa, esce finalmente la safety-car dopo alcune sollecitazioni dei piloti via radio e la Mercedes prende il largo: per la vittoria e’ sempre duello Rosberg-Hamilton. Dietro alle imprendibili Stelle d’Argento si fanno vive le Red Bull che si sbarazzano facilmente delle Williams e di una combattiva McLaren guidata da Jenson Button. Resta nelle retrovie una opaca Ferrari di Raikkonen,attardata anche da un problema nella sostituzione ai box della gomma anteriore destra.

Tra un pit-stop e l’altro per cambiare le gomme estreme da bagnato con quelle intermedie, ad accendere il tifo pubblico giapponese ci pensano Rosberg ed Hamilton con il box Mercedes in allerta per evitare nuovi pasticci: "Mi raccomando ragazzi, correttezza", si sente via radio. Dopo alcune prove si sorpasso di Hamilton ai danni di Rosberg, il tedesco sembra avere qualche problema e l’inglese leader del Mondiale ne approfitta passandolo in rettilineo con una manovra da manuale. La lotta per la vittoria finisce praticamente qui, con Hamilton a dieci punti di distacco in classifica da Rosberg, mentre al giro 42 comincia il dramma di Bianchi: il pilota francese della Marussia cresciuto alla Ferrari Driver Accademy esce di pista e si schianta contro la gru che stava rimuovendo la Sauber di Sutil.

Il pilota tedesco era uscito indenne dall’urto contro le barriere, ma al giro successivo mentre il trattore stava portando via la Sauber, e’ arrivata la Marussia di Bianchi che ha sbandato, ed e’ andata a finire contro il mezzo di soccorso. Un impatto devastante che ha spinto la direzione gara a sospendere subito la corsa con l’esposizione della bandiera rossa, mentre non veniva diffusa nessuna immagine dell’incidente (solo dopo sono apparse alcune foto che hanno messo in evidenza come la parte posteriore della Marussia fosse praticamente distrutta). Dalle facce dei protagonisti del Gp del Giappone si e’ subito capito che qualcosa di grave era successo, nessuno festeggiava e tutti i piloti si affrettavano a riservare il loro pensiero per il collega Bianchi.