Extraterrestri: un’Alleanza per stabilire il primo contatto diplomatico con una nuova civiltà

“Il ritorno di coloro che ci hanno creato avverrà quando saranno soddisfatte determinate condizioni, la più importante delle quali è proprio quella di costruire un’ambasciata per accoglierli”

In una recente dichiarazione, il Movimento Raeliano ha confermato la propria partecipazione e ruolo di primo piano nella creazione di un’Alleanza per stabilire il primo contatto diplomatico con una civiltà extraterrestre.

”Al fine di incrementare il crescente sostegno a favore di un protocollo opzionale alla Convenzione di Vienna del 18 aprile del 1961 sulle relazioni diplomatiche riguardante le ambasciate per gli extraterrestri, e con l’obiettivo finale di costruire una tale ambasciata, abbiamo creato l’Alliance for Extraterrestrial Diplomatic Contact (AEDC)”, ha dichiarato Daniel Turcotte, Guida raeliana e leader del progetto del Movimento Raeliano “Un’ambasciata per gli extraterrestri”.

Il Movimento Raeliano è stato creato nel 1974 con una duplice missione:

1) informare l’umanità che ogni forma di vita sulla Terra è stata creata da una civiltà extraterrestre
2) costruire un’ambasciata nella quale poter accogliere ufficialmente sul nostro pianeta i suoi rappresentanti.

“Il ritorno di coloro che ci hanno creato avverrà quando saranno soddisfatte determinate condizioni, la più importante delle quali è proprio quella di costruire un’ambasciata per accoglierli”, ha spiegato Turcotte.

“Crediamo che tempi straordinari creino opportunità straordinarie, e costruire un’ambasciata per accogliere una civiltà extraterrestre sia certamente un progetto unico e ambizioso, che permetterà all’umanità di entrare nella tanto preannunciata era d’oro. Immaginate le implicazioni relative alla possibilità di stabilire delle relazioni diplomatiche con una civiltà extraterrestre che ha migliaia di anni di vantaggio scientifico, tecnologico e filosofico su di noi”, ha concluso Turcotte.