Europa, Salvini (Lega): o si ricostruisce la casa o la casa brucia

"Mi sento europeo, l’Europa è una bellissima scommessa, ma la stiamo perdendo per colpa di un’Europa attenta alla finanza e alle banche e per colpa di una moneta che sta strangolando le economie diverse da quella tedesca. Chi combatte questo mostro ha il mio sostegno". Così Matteo Salvini, eurodeputato e candidato alla segreteria della Lega Nord intervenuto ad Effetto Giorno, su Radio24, parlando dell’alleanza tra i movimenti di Wilders e Le Pen. Movimenti con i quali, dice "ci siamo incontrati e si ragiona regolarmente, ma sulle battaglie concrete, sui dazi, sulla politica commerciale, sull’agricoltura, sui burocrati senza controllo che fanno e disfano. Non capisco perché chi mette in discussione quest’Europa e questa moneta unica debba essere populista, razzista, brutto e cattivo".

Il 23 novembre ci sarà la giornata No Euro che Salvini definisce una giornata di "informazione, anzi di controinformazione visto che tutti dicono che la moneta unica è fonte di salvezza anche se tutti i numeri sulla disoccupazione e sulla chiusura delle aziende dicono il contrario. Avremo due docenti universitari, senza tessere politiche in tasca, anzi lontani dalla Lega, che spiegheranno perché questo tipo di moneta sta strangolando la nostra economia, il nostro artigianato, l’agricoltura, lo sviluppo dell’Europa del sud".

Non crede che sia meglio correggere questo stato di cose, piuttosto che pensare di uscire dall’Euro? "Va bene qualsiasi cosa, ma temo che sia tardi per correggere. O si ridiscutono i trattati e si ricostruisce un’Europa che parte dal basso; temo che sia tardi per qualche correzione. O si ricostruisce la casa o la casa brucia". Se dovesse diventare segretario lancerebbe una campagna per l’uscita dall’Euro? "Per ridiscutere tutto. Le politiche commerciali, quelle agricole…". E quindi non per l’uscita dall’Euro? "È una possibilità".