Deputati Pd Estero, “significativi passi in avanti per gli italiani nel mondo”

Farina, Fedi e compagni: “Ancora una volta noi eletti all’estero abbiamo fatto il nostro dovere, onorando il mandato che abbiamo ricevuto dai cittadini elettori”

La legislatura è ormai agli sgoccioli. Così i deputati eletti all’estero del Pd ne approfittano per tracciare una sorta di bilanci dei risultati ottenuti. Molto positivi, a sentire loro. In una nota congiunta, i deputati Pd eletti all’estero Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi, dichiarano: “Per gli italiani all’estero, nel passaggio alla Camera della legge di bilancio per il 2018 e per il triennio ’18-’20, si sono aggiunte altre importanti novità. Quando ancora il lavoro della Commissione Bilancio non si è ancora concluso, sono stati approvati, infatti, alcuni nostri emendamenti che migliorano quantitativamente e qualitativamente gli interventi già contenuti nel testo”.

Ancora: “Con un emendamento comune, a prime firme Fedi e Garavini, siamo intervenuti sul comma omnibus dedicato agli italiani all’estero”, apportando diverse “variazioni aggiuntive”. E qui annunciano nuove risorse per i corsi di lingua e cultura, per i Comites, per la stampa dell’emigrazione, per le Camere di Commercio italiane all’estero.

La nota ricorda anche un altro comune emen”damento, a prima firma Porta, con il quale “siamo riusciti ad ottenere, con un atto di solidarietà condiviso dal Governo e dalle Commissioni esteri e bilancio, un milione di euro in più da destinare alla nostra comunità in Venezuela, colpita da una situazione di grave e perdurante emergenza”.

“Riguardo alla delicata questione dei servizi consolari, il Governo ha deciso la riapertura delle assunzioni dopo anni di blocco, aumentando di 100 unità il contingente dei contrattisti e di 150 unità il personale a tempo indeterminato”.

Insomma, questi “chiari passi in avanti”, si legge nel comunicato, dimostrano – secondo i deputati dem eletti oltre confine – che “ancora una volta il Governo a guida Pd ha dimostrato con i fatti la sua attenzione e la sua disponibilità per gli italiani all’estero”. E poi in conclusione: “Ancora una volta noi eletti all’estero abbiamo fatto il nostro dovere, onorando il mandato che abbiamo ricevuto dai cittadini elettori”.