De Rossi al Boca Junior, il sogno di tanti italo-argentini ora è realtà [VIDEO]

Daniele De Rossi al Boca Juniors è già leggenda, con l'ex capitano della Roma accolto come una vera star al suo arrivo a Buenos Aires

Nuova vita, in Argentina, per Daniele De Rossi. Il campione è a Buenos Aires da quattro giorni. Tra una mangiata di carne alla brace – il famoso asado argentino – e una chiacchiera con gli amici, De Rossi è in attesa di vedere spuntare il suo nome su una lista dei convocati (forse il 13 agosto contro l’Almagro, per la Coppa d’Argentina). Intanto vive la sua nuova realtà, sempre accompagnato dalla moglie Sarah Felberbaum e da tre amici fidati.

Spiega il quotidiano La Stampa: “Il trasloco di De Rossi al Boca, da contratto per un anno, non è certo una questione di soldi (500mila euro), ma rappresenta una scelta quasi pioneristica. L’undicesimo europeo e quarto “Tano” in prima squadra, dopo il romano Mario Busso (1918), il triestino Juan Brattina (1948) e il cosentino Nicolàs Novello (1966 e successivamente allenatore, anche di Riquelme, nel settore giovanile), in 114 anni di storia “Xeneize” può aprire la strada agli approdi di tanti altri calciatori di rango a (quasi) fine corsa”.

“L’arrivo di Daniele De Rossi al Boca Juniors intanto è già leggenda, con l’ex capitano della Roma accolto come una vera star al suo arrivo a Buenos Aires e con un videoclip di presentazione che ha emozionato due continenti. Si tratta di amore che era scritto negli astri: il Boca, gloriosa società fondata da emigranti genovesi nel lontanissimo 1905, è da sempre la “seconda squadra” di Daniele De Rossi, che già in tempi non sospetti aveva detto di essere stuzzicato dall’idea di chiudere la propria carriera alla Bombonera. E negli anni sono arrivate anche le testimonianze di giocatori come Nicolas Burdisso e Diego Perotti, ex del Boca, che hanno visto il loro ex capitano esaltarsi guardando su Youtube i cori della tifoseria xeneize. Ora il sogno è realtà, per De Rossi, per il Boca Juniors che rinsalda il proprio legame con l’Italia, per tanti oriundi italo-argentini che ora hanno un pezzo di Italia da tifare nel proprio nuovo mondo”.