Dall’America per salvare l’arte italiana – di Roberto Zanni

Una campagna iniziata il mese scorso e che si concluderà alla fine di giugno. Una iniziativa che è stata inserita nell’ambito dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti’, promossa in USA da ‘Friends of Fai’. Si tratta di raccogliere dei fondi per la realizzazione di un piedistallo antisismico per un’opera di una straordinaria bellezza, patrimonio artistico non solo italiano, ma di tutto il mondo. Parliamo del busto di Francesco I d’Este, uno dei capolavori del Bernini, vanto della Galleria Estense di Modena, che però dopo il terremoto dell’anno scorso, richiede l’assoluta necessità di un intervento simile, per preservare l’opera, dal momento che il sisma ne ha messo a rischio la sicurezza. Ecco allora che attraverso un ‘crowfunding’, così si definisce il coinvolgimento del pubblico attraverso internet per la raccolta di fondi, si attende di avere il denaro necessario per far sì che in futuro non ci siano più pericoli per il busto del Bernini, opera alta quasi un metro e che lo scultore, che la realizzò nel 1651, definì un’impresa impossibile, in quanto la portò a termine senza mai vedere Francesco I, il Duca d’Este. Oltre trecentocinquanta anni dopo l’opera di Bernini ha bisogno di stare più protetta, contro la furia della natura e per far sì che il progetto relativo al piedistallo antisismico (il cui costo è di circa 60.000 euro e senza il quale non è possibile rimettere in visione al pubblico il busto) vada in porto si stanno mobilitando anche negli Stati Uniti. Ma non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima, perchè negli States c’è la ‘Friends of Fai’, cioè gli amici del ‘Fondo per l’ambiente italiano’ (Fai appunto), una organizzazione non profit il cui obiettivo è di promuovere negli USA un più profondo apprezzamento e sostegno per la conservazione di edifici e proprietà di rilevanza architettonica e ambientale nel territorio della Repubblica Italiana.

‘Friends od Fai’, FoF, sostiene i programmi e le attività promosse dal ‘Fondo per l’ambiente italiano’, che a sua volta è una delle organizzazioni non profit più conosciute in Italia e la cui missione è di preservare e ripristinare (facendo anche in modo che il pubblico abbia la possibilità di vedere le opere) un patrimonio artistico che non ha eguali. Ecco che allora FoF si muove, continuamente sul territorio USA, per far conoscere agli americani le bellezze artistiche dell’Italia e mobilitandosi in modo che un aiuto, economico, possa giungere da ogni parte degli Stati Uniti. Per raggiungere il suo scopo si organizzano eventi, conferenze, viaggi e i membri della ‘Friends of Fai’ hanno l’opportunità di accedere al meglio che la cultura italiana, in generale, può offrire, una maniera per rendere partecipi, per apprezzare un patrimonio unico, ma anche per essere vicini e a conoscenza dei tanti problemi che affliggono le bellezze del nostro Paese. Una attività ormai ultra decennale e durante questo periodo si sono svolti numerosi viaggi in Italia, dal Nord alla Sicilia, poi tour specifici nel Veneto, a Parma, Piacenza, Genova, Portofino, Torino, Napoli e la Costiera Amalfitana, poi ancora la Basilicata e i castelli e i palazzi del Piemonte.

Un modo per tenere vicini gli Stati Uniti e l’Italia, per far sì che quegli americani, che spesso sono italo-americani, ma non necessariamente, possano dare anche loro un contributo al mantenimento e al recupero del patrimonio artistico italiano. Un primo esperimento, questo tipo di raccolta fondi via internet, al quale ne potrebbero seguire altri.

Intanto, per chi effettuerà le donazioni, che comunque non sono ovviamente ristrette agli americani, ma sono aperte a tutti, basta andare su foritaly.org. E a seconda dell’importo che si vorrà donare si riceverà dall’immagine digitale dell’opera del Bernini, poi ancora si può avere il proprio nome inciso sul piedistallo antisismico e infine, chi sarà più generoso nell’offrire il proprio aiuto economico, come ringraziamento per l’aiuto offerto, riceverà in cambio un weekend gratuito nella città di Modena per due persone.

Aziende celebri e nomi famosi hanno già aderito all’iniziativa: Alcantara, Berlucchi, Seguso, l’Aceto Balsamico del Duca, il Museo Casa Enzo Ferrari, il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena e il Modena Calcio sono stati tra i primi, poi lo chef di fama mondiale Massimo Bottura, Mirella Freni e Raina Kabaivanska, straordinarie artiste e amiche di Luciano Pavarotti e anche da Pietro Ferrari, figlio del leggendario Enzo.