Dalla RD a Roma per riaprire l’ambasciata, speriamo non sia solo una gita – di Ricky Filosa

Una delegazione parlamentare della Repubblica Dominicana è in visita in questi giorni a Roma. L’obiettivo, secondo quanto spiega la stampa locale, dovrebbe essere proprio quello di discutere il caso dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo, chiusa dallo scorso 31 dicembre 2014. 

La chiusura della sede diplomatica tricolore ha causato enormi disagi alla comunità italiana residente, ma anche ai tanti dominicani che per un motivo o per l’altro hanno uno stretto rapporto con il BelPaese. Pensate che solo lo scorso ottobre (dopo ben 9 mesi dalla chiusura dell’ambasciata) ha aperto l’ufficio che si occupa di rilasciare i visti per l’Italia, ma anche in questo caso le problematiche e le oggettive difficoltà non mancano. Presto ne parleremo su ItaliaChiamaItalia.

Le delegazione dominicana è guidata da Cristina Lizardo, presidente del Senato della RD. Con lei ci sono anche, tra gli altri, il senatore Charles Mariotti, presidente della Associazione Parlamentare Italia-Repubblica Dominicana, Renzo Serravalle, presidente de la Casa de Italia, e Angelo  Viro, vicepresidente Casa de Italia e consigliere del  Comites di Panama.

La delegazione, secondo quanto appreso da ItaliaChiamaItalia.it, ha pranzato oggi al Senato. Alla colazione ha partecipato anche il senatore Pd Vincenzo Cuomo, che mesi fa si è recato nella RD per incontrare la comunità italiana, e Lucio Malan, senatore di Forza Italia, presidente dell’associazione parlamentare Italia-RD.

Cristina Lizardo parteciperà anche al primo Forum Italia – America Latina e Caraibi, in corso fino a martedì 6 ottobre alla Camera dei Deputati. Al Forum partecipa anche il nostro quotidiano online.

Da quando Cuomo è stato nell’isola caraibica poco o nulla si è mosso riguardo alla riapertura dell’ambasciata italiana a Santo Domingo. Questo, infatti, è ciò che chiedono con forza i connazionali residenti, le associazioni e i movimenti italiani che operano nella Repubblica Dominicana: riavere sul territorio la propria sede diplomatica, o comunque quei servizi consolari essenziali che dovrebbero rappresentare un diritto per ogni cittadino italiano residente oltre confine. Ci auguriamo con forza che quella della delegazione parlamentare dominicana a Roma non sia la solita gita (pagata), ma una vera missione, per conto e in rappresentanza della RD e dei tanti italiani (sono circa 10mila gli iscritti AIRE) che vi risiedono. Incrociamo le dita.

Twitter @rickyfilosa