Da Fdi e CTIM dieci punti per gli italiani all’estero

Tra questi, “riaprire il termini per il riacquisto della cittadinanza italiana per coloro che l'hanno perduta non per scelta ma per obbligo”

Per indicare percorsi e scelte precise, l’assemblea FdI ha redatto un decalogo in dieci punti, strada sulla quale si muoveranno nei prossimi mesi i rappresentanti di Fdi e Ctim.

Difendere la rappresentanza degli italiani all’estero, in primis la legge Tremaglia sul voto all’estero, garantendone una efficace attuazione con l’introduzione del voto elettronico; sostenere e favorire il processo di riforma e rilancio degli organismi rappresentativi delle comunità all’estero, Comites e CGIE; difendere i diritti, le conquiste, i servizi, degli italiani all’estero, con particolare riferimento al potenziamento dei servizi consolari, l’assistenza sanitaria in Italia per i residenti all’estero, l’equità nella condizione fiscale; riaprire il termini per il riacquisto della cittadinanza italiana per coloro che l’hanno perduta non per scelta ma per obbligo e opzione forzata quando non era previsto il regime della “doppia cittadinanza”; promuovere l’Italianità di ritorno, tanto in termini economici, quanto culturali, sociali e personali; favorire sinergie con istituzioni economiche, culturali, universitarie; impegnarsi per la promozione della lingua e della cultura italiana e la conservazione e la valorizzazione dei simboli e dei monumenti italiani all’estero; promuovere il turismo degli “Italiani in Italia”, creando un sistema di attrazione e scoutistica, dedicata ai cittadini all’estero e agli oriundi italiani, teso a invogliarli a venire in vacanza in Italia; introdurre agevolazioni fiscali per quanti ristabiliscano la residenza in Italia, contribuendo così a un maggior gettito di imposta sui redditi, e misure per il reinserimento dei connazionali particolarmente qualificati professionalmente; introdurre misure per facilitare i nostri ricercatori nella loro formazione all’estero e in Italia e promuovere forme di tutela dei nostri studenti all’estero; rivedere le priorità politiche che riguardano tutela, assistenza e sostegno ai cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero: i connazionali all’estero sono parte integrante del popolo italiano, della sua sovranità e identità nazionale. La lesione dei loro diritti aggredisce entrambe.