CRISI DI GOVERNO | Di Maio: “Renzi non è più un interlocutore”. Pd: “Avanti con Conte”

Il ministro degli Esteri: "Stiamo continuando a lavorare con il decreto ristori e con lo scostamento di bilancio e ben venga chi vuole rilanciare l'Italia". Dal Partito Democratico: “Aver aperto la crisi e' stato da parte di Italia Viva un atto di grandissima irresponsabilità”

“Noi stiamo stati molto chiari, chi stacca la spina, chi mette in difficoltà il governo, non è più un interlocutore”. Parole che Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, ha pronunciato parlando con il Tg1.

“Io ho fatto un appello a condividere i valori dell’uguaglianza, della solidarietà, del rispetto della dignità umana in questo momento di difficoltà, tutti coloro che vogliono costruire e non distruggere condividano con noi questo progetto”. E ancora: “Stiamo continuando a lavorare con il decreto ristori e con lo scostamento di bilancio e ben venga chi vuole rilanciare l’Italia”.

Per Di Maio l’attuale situazione di instabilita’ dovuta alla crisi di governo “sta sicuramente danneggiando l’Italia anche gli occhi della Comunita’ internazionale”.

Quanto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, Di Maio ha detto che il premier “si e’ guadagnato il rispetto internazionale” e “ha portato l’Italia ad essere il primo Paese per miliardi di euro del Recovery Fund: lo sosteniamo con convinzione”.

Sempre in una dichiarazione al Tg1, Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, ha affermato: “Aver aperto la crisi e’ stato da parte di Italia Viva un atto di grandissima irresponsabilità. Adesso avanti con Conte, nessun governo con la destra sovranista, con gli amici italiani di Trump, e portare in Parlamento la discussione e il confronto”.