Corsa di gara europea per il Polo intermodale di Ronchi – di Claudia Nobile

Non c’è sviluppo del territorio senza innovazione. E non esiste innovazione, anche in campo infrastrutturale, che non implichi la fatica di molti per concretizzare qualcosa di mai visto prima. Poco importa che sia l’industrioso impegno dei singoli o dell’equipe d’ingegneri, architetti, operai, o sia il sacrificio dei proprietari agricoli friul-giuliani, che rinunciano alle proprie terre espropriate; ciò che vale in questo caso è la sinergia di tutte le forze per raggiungere un comune obiettivo, per dare competitività e sviluppo al Friuli Venezia Giulia, per renderla più attrattiva per gli operatori economici e i flussi turistici. Proprio, oggi, il sogno delle Autorità regionali, che a lungo hanno creduto a questo progetto strategico regionale, diventa realtà.

Il Polo Intermodale annesso all’Aeroporto “Pietro Savorgnan di Brazzà” di Ronchi dei Legionari si farà, entro due  o tre anni, dopo la fase di affidamento dei lavori. “Il mio obiettivo – aveva specificato lo scorso giugno, il presidente di Aeroporto Friuli Venezia Giulia Spa Antonio Marano, a margine della presentazione del nuovo volo Vueling Trieste-Barcellona – è avere un inizio dei cantieri nel giro di sei mesi”.  Per l’opera, divisa in due lotti, si spenderà in tutto 17,2 milioni di euro con la costruzione, accanto all’aeroporto, di una stazione ferroviaria sulla linea Trieste-Venezia, della nuova stazione dei bus e di altri parcheggi, di cui uno multipiano.

Dopo due mesi, la corsa verso la meta è iniziata. Sarà la Società Aeroporto Fvg il soggetto attuatore per la realizzazione, in un’area di 80.000 metri quadri tra la linea ferroviaria e lo scalo di Ronchi dei Legionari, del Polo intermodale. Ma a quale impresa sarà affidato l’appalto per la realizzazione dell’opera? E’ ancora troppo presto per dirlo perché si è appena aperta la procedura del Bando di gara europeo per l’aggiudicazione dei lavori, dopo la recente approvazione del Progetto nella Conferenza dei servizi preliminare.

Non sarà una gara facile, questa, per le imprese concorrenti, anche perché il criterio di scelta dell’impresa candidata segue una procedura ristretta, al fine di ottenere un’opera funzionale e di qualità. “Ci auguriamo –  ha detto il Presidente di Aeroporto FVG Spa, Antonio Marano –  che nel progettare le imprese colgano l’occasione non solo per proporre soluzioni tecniche adeguate alle funzionalità che l’infrastruttura deve garantire, ma anche per realizzare un’infrastruttura architettonicamente di pregio”. La stessa Società Aeroporto FVG Spa si rende conto del lavoro impegnativo per la fattibilità del progetto che adesso trova la strada spianata, dopo un lungo iter di ostacoli passati.

Finalmente la Società aeroportuale ha potuto compiere il primo atto: ha mandato il 19 agosto del corrente anno, gli inviti alle imprese selezionate, quelle tra le tante che hanno già manifestato interesse a partecipare all’appalto. Le ha invitate a produrre le loro offerte economiche per la progettazione definitiva dell’infrastruttura, entro 60 giorni, sulla base della progettazione preliminare predisposta dalla Società stessa, e per la sua attuazione. L’impresa avrà 45 giorni di tempo per presentare il progetto esecutivo del 1° lotto, interamente finanziato, e 428 giorni, naturali e consecutivi, per i lavori. L’importo complessivo dell’appalto è di € 12.737.193,62 per opere, oltre IVA nella misura di legge. L’impresa più opportuna sarà giudicata in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, se riuscirà ad armonizzare tecnica, funzionalità con il valore architettonico dell’opera.

E dunque, per raggiungere un ottimo esito “è intenzione della Società e dell’azionista qualificare la commissione di gara –  chiarisce oggi Marano –, coinvolgendo possibilmente anche personalità di spicco nazionale e internazionale del campo dell’architettura”. In conclusione, se il Polo intermodale di Ronchi dovrà garantire effettivamente il futuro sviluppo dell’aeroporto, oltre che la sua qualità strutturale e funzionale, allora ci si augura che nella gara d’appalto vinca il migliore.