CORONAVIRUS | Italiani bloccati all’estero, Sottosegretario Merlo: “Da Comites e CGIE prezioso contributo”

Parla Ricardo Merlo, Sottosegretario della Farnesina: "Come governo continuiamo a lavorare senza pause per riportare a casa turisti, lavoratori e studenti italiani. Anche grazie all'importante contributo di Comites e CGIE, la Farnesina entro il 3 aprile avrà riportato a casa circa 50mila connazionali"

Un grazie grande come il mondo a tutti i Comites e a ciascuno dei consiglieri CGIE che oltre confine, a stretto contatto con il territorio, hanno prestato e continuano a prestare attenzione e assistenza agli italiani bloccati all’estero, spesso in condizioni disagiate, al limite della sopravvivenza”. Lo dichiara in una nota il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri e presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“Come governo continuiamo a lavorare senza pause per riportare a casa turisti, lavoratori e studenti italiani. Anche grazie all’importante contributo di Comites e CGIE, la Farnesina entro il 3 aprile avrà riportato a casa circa 50mila connazionali. Un numero destinato a crescere – assicura il Sottosegretario -, perché continua senza sosta il lavoro dell’Unità di Crisi del ministero degli Esteri, che grazie alla collaborazione della nostra rete consolare sta chiudendo accordi con i diversi Paesi nel mondo per poter consentire l’accesso degli aerei destinati a riportare a casa i nostri fratelli italiani”.

“In situazione di emergenza straordinaria come quella che stiamo vivendo, Comites e CGIE dimostrano ancora una volta di svolgere un ruolo fondamentale e di essere un importantissimo anello di congiunzione tra territorio e istituzioni. Usciremo da questa emergenza – conclude il Sottosegretario Merlo – , sconfiggeremo il virus. Tutti insieme”.