CORONAVIRUS | Turismo in ginocchio, serve una pace fiscale

Serve una politica che possa aiutare tutte queste attività. Una pace fiscale potrebbe aiutare molto queste imprese, almeno in questo periodo

Non si può sottovalutare la crisi del turismo. Esso rappresenta circa il 14% del nostro PIL e la situazione di emergenza causata dal Coronavirus rischia davvero di causare molti problemi nel settore.

Per esempio, le grandi sagre e manifestazioni di paese sono un volano per il turismo in Italia. Attirano persone e fanno andare avanti le imprese delle realtà locali. Non essendoci questi eventi, queste imprese perdono molti guadagni, perdono soldi anche attività come bar e ristoranti.

Nelle zone di mare e di rilevanza turistica (per esempio, per l’arte) si rischia la crisi degli alberghi. Tutti gli indotti legati al mondo del turismo rischiano di avere molti problemi.

Serve una politica che possa aiutare tutte queste attività. Una pace fiscale potrebbe aiutare molto queste imprese, almeno in questo periodo.
Un’altra misura potrebbe essere l’uso di voucher. Mancando i soldi, le aziende non possono pagare le tasse e questo deve essere capito, per evitare la morte di molte attività.