CORONAVIRUS | Sileri: “Era meglio fare le vacanze in Italia”

“Con i rientri dall’estero c’è stata una recrudescenza, sarebbe stato meglio fare delle vacanze in Italia. Ho saputo che in Grecia praticamente nessuno indossa la mascherina”

Pierpaolo Sileri, sottosegretario al Ministero della Salute, è intervenuto su Radio Cusano Campus. Con il viceministro è stato fatto il punto sulla situazione covid.

Vacanze all’estero. “Mi preoccupo quando vedo scene di persone che sembra non si preoccupino per nulla del virus. Serve responsabilità. Il virus circola poco proprio grazie alle misure che prendiamo. Soprattutto con i rientri dall’estero c’è stata una recrudescenza, sarebbe stato meglio fare vacanze in Italia. In Grecia praticamente nessuno porta la mascherina. Si educano gli altri anche con i propri comportamenti. Se negli anni passati si andava a lavoro anche con qualche linea di febbre, oggi se si hanno dei sintomi bisogna stare a casa. Per raffreddore, mal di gola, qualsiasi sintomo riferibile al covid bisogna avvertire il proprio medico e intanto starsene a casa. Voglio citare Vasco Rossi: voglio una vita spericolata ma con la mascherina”.

Discoteche. “E’ difficile in discoteca mantenere le distanze anche se non è detto che per socializzare devi stare per forza attaccato ad un altro. Oggi abbiamo dei limiti imposti dal covid, quando sarà sparito questi limiti non ci saranno più. Rimango atterrito dal fatto che al Billionare siano stati dati numeri e generalità falsi. Significa non avere la testa rivolta agli altri. Non so come verranno rintracciati questi soggetti, spero vengano rintracciati in altro modo, magari con la carta di credito. La Procura aprirà un’inchiesta su questo. Purtroppo si è proceduto con la circolare e quindi con la chiusura. Io non avrei scritto un orario per il virus perché se c’è un assembramento c’è a qualsiasi ora. La chiusura è stato un atto dovuto”.

Scuola. “Credo sia molto difficile far tenere mascherina a bambini di 6-7-8 anni. Se c’è metro di distanza la mascherina può non essere portata per 5 ore. Diverso quando ci si avvicina. Noi dobbiamo limitare il rischio, non si può portare a zero. Rischiamo che gli insegnanti spendano più tempo a far rispettare le regole che a fare lezione. Sarà un arduo compito. Le linee guida date dall’Iss sono coerenti con il momento che stiamo vivendo. Sono preoccupato non tanto per la circolazione del covid quanto per l’influenza stagionale”.

Vaccino antinfluenzale. “Bisogna implementare la sanità di territorio. Serve un uso spregiudicato dei tamponi come accaduto ieri quando siamo arrivati quasi 100mila. Il vaccino, soprattutto quello anti influenzale, aiuterà a discriminare un’infezione da covid da una che non lo è. Sarà di aiuto. La forza principale sarà però nella sanità di territorio. Anche i genitori avranno un ruolo fondamentale. Un bambino lo conoscono bene mamma e il papà. Quando gli danno un bacio prima che vada a scuola lo capiscono subito se c’è o meno qualcosa che non va”.