CORONAVIRUS | Pensiamo anche al futuro

Non può essere un caso che oggi il nostro sia il secondo Paese con più contagi e quello con più morti in assoluto al mondo. Evidentemente, qualcosa non ha funzionato

Oggi, si sente dire: “Pensiamo a salvare la pelle, all’economia penseremo dopo”. Che si debba pensare a salvare la pelle è lapalissiano. Però dobbiamo pensare anche al futuro, il quale potrebbe essere a tinte fosche. Infatti, oggi, le aziende non fatturano. Questo è un dato di fatto. Non fatturando, molte aziende perdono molti soldi e in futuro gli imprenditori non avranno le liquidità e non potranno neppure pagare le tasse. Quindi, anche dopo che questa fase di emergenza sarà finita (si auspica il prima possibile) noi saremo sempre nei guai.

A questo punto, qualche domanda dovrebbe essere posta. Si sarebbe potuta evitare una situazione simile, se si fosse fatta un po’ più di prevenzione fin dall’inizio? Domande come queste dovrebbero essere poste. Non può essere un caso che oggi il nostro sia il secondo Paese con più contagi e quello con più morti in assoluto al mondo. Evidentemente, qualcosa non ha funzionato. Forse, invece di cantare sui balconi, si dovrebbe riflettere sulla situazione presente e su quella futura ed esprimere un segno di cordoglio per coloro che se ne sono andati.