CORONAVIRUS | Italiani bloccati in Canada, task force costituite presso ciascun consolato

L’On. Francesca La Marca: “L’intervento dell’Ambasciata presso le autorità locali ha consentito inoltre di ottenere la proroga dei visti e degli eTA a scadenza, in ragione della situazione di emergenza in corso”

“Le preoccupazioni che mi sono state manifestate da diversi connazionali temporaneamente residenti in Canada, in particolare per il ritardo nei rinnovi dei permessi e per il timore di non riuscire ad accedere a cure di emergenza nel malaugurato caso di contagio, mi hanno indotta a rappresentare all’Ambasciatore d’Italia Claudio Taffuri e ai Consoli operanti sul territorio la situazione di queste persone, sorprese in modo imprevedibile dalla pandemia”. Lo dichiara in una nota l’On. Francesca La Marca, Pd, eletta in Nord e Centro America e residente in Canada.

“L’ampia e cortese risposta dell’Ambasciatore Taffuri, oltre a contenere motivi di rassicurazione sull’impegno dei nostri rappresentanti diplomatici e consolari e sul personale che opera nelle nostre strutture, consente anche di fare un quadro più ampio della situazione.

Alle task force appositamente costituite presso ciascun consolato per dare aiuto ai nostri connazionali temporaneamente presenti si sono rivolte circa 1500 persone, di cui poco più di un terzo è stato aiutato a rientrare in Italia con voli ancora operativi.

È stata questa l’occasione per allargare il monitoraggio anche a non pochi connazionali che non si erano mai segnalati agli uffici e di questi 130 sono in attesa del rientro in Italia, con il supporto del nostro personale.

L’intervento dell’Ambasciata presso le autorità locali ha consentito inoltre di ottenere la proroga dei visti e degli eTA a scadenza, in ragione della situazione di emergenza in corso. Così come coloro che avevano visti per studio o per permesso di lavoro temporaneo ma si sono trovati occasionalmente fuori dal Canada, hanno la possibilità di farvi ritorno, nonostante il divieto di ingresso agli stranieri, compatibilmente con la disponibilità di voli.

L’ambasciatore Taffuri non ha dimenticato di sottolineare la dedizione di tutto il personale operante nelle nostre strutture che, nonostante, la turnazione delle presenze per ragioni cautelative e lo spostamento in smart working riesce tuttavia a coprire le esigenze di interlocuzione per l’intera giornata e per l’intera settimana.

Mi permetto di aggiungere a quelli dell’Ambasciatore Taffuri anche il mio riconoscimento e il mio ringraziamento per il personale in servizio, al quale non mancherà la gratitudine dell’intera nostra comunità”.

“Aggiungo – conclude La Marca – la raccomandazione, per i connazionali che si trovino in difficoltà, di contattare immediatamente i numeri della rete di emergenza e ribadisco la mia personale disponibilità a raccogliere qualsiasi tipo di esigenza che si possa presentare perché la possa rappresentare alle autorità competenti”.