CHE BOTTE! | Nuova sede consolare a Tenerife, volano stracci tra Billi (Lega) e Siragusa (M5S)

Billi fa i complimenti al precedente governo, “in cui la Lega ha lavorato per ottenere questo risultato”. Parole che non piacciono alla pentastellata Siragusa, secondo cui la Lega non si è mai interessata davvero al caso di Tenerife

Se le stanno dando di santa ragione gli onorevoli Simone Billi, Lega, ed Elisa Siragusa, M5S, entrambi eletti nella ripartizione estera Europa. I toni sono quelli da campagna elettorale. Anche se pensare al voto anticipato, dopo il risultato delle recenti elezioni regionali, appare quanto meno un po’ azzardato. Ma in Italia, si sa, può succedere di tutto e questo lo sanno anche i nostri politici, sempre sul chi va là, sempre pronti a trascinare l’acqua al proprio mulino, ci siano elezioni in vista o meno, per aumentare i propri consensi.

Ma andiamo al caso di oggi. Tutto nasce dalla recente visita a Tenerife del Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero; nell’isola spagnola l’esponente del governo italiano è andato a vedere di persona gli uffici che ospiteranno la nuova Agenzia Consolare, voluta fortemente dallo stesso Senatore Merlo fin dall’inizio di questa legislatura.

Come ovvio, i parlamentari eletti in Europa vogliono accaparrarsi il merito di tutta l’operazione. L’Europa, quindi anche la Spagna, è il loro bacino elettorale. Non possono farsi scappare una così ghiotta occasione. E così il leghista Billi rivolge i propri complimenti “al precedente Governo, in cui la Lega ha lavorato per ottenere questo importante risultato”.

Parole, queste, che non sono piaciute alla pentastellata Siragusa, la quale ci tiene a ricordare che al risultato ottenuto per gli italiani di Tenerife si è arrivati “dopo un lungo processo, iniziato con una riunione di coordinamento consolare proprio a Las Palmas, nel marzo 2019; riunione durante la quale era emersa la necessità di aprire un’agenzia nell’arcipelago spagnolo”.

Elisa Siragusa, M5S

“A seguito di quell’incontro – spiega Siragusa – molti parlamentari eletti all’estero, di diversi partiti, ad esclusione della Lega, avevano posto all’attenzione del Governo la questione. Per questo stupisce che oggi la Lega, tramite un comunicato stampa dell’On. Billi, tenti di prendersi il merito dell’apertura del consolato. Io ricordo una versione ben diversa della vicenda”.

“Il 4 giugno 2019 presentai infatti una risoluzione in Commissione Esteri, per impegnare il Governo a valutare l’opportunità di adottare iniziative per l’apertura di un ufficio consolare di carriera presso le isole Canarie; in seguito, nel luglio 2019, chiesi al mio gruppo la calendarizzazione di questa risoluzione; tuttavia, con mia grande sorpresa, la Lega si oppose. Successivamente, i primi di agosto, il sottosegretario Merlo annunciò la futura apertura del Consolato nelle Isole Canarie; il governo M5S-Lega cadde poco dopo”, precisa la deputata.

“Il collega Billi della Lega presenterà una risoluzione per l’apertura del Consolato solo l’11 ottobre 2019, dopo che la sua apertura era già stata decisa e comunicata. È evidente dai fatti che siamo di fronte all’ennesimo tentativo politico della Lega di intestarsi una battaglia altrui senza aver di fatto contribuito a farla vincere”.

Siragusa di certo non le ha mandate a dire al collega Billi, la cui replica non si è fatta attendere: il M5S – sostiene il leghista – non era realmente interessato alla nuova Agenzia consolare.

“L’On. Elisa Siragusa del M5S non si impegnò a fondo per sponsorizzare la sua risoluzione a favore della nuova Agenzia Consolare a Tenerife all’interno del suo Movimento, infatti venne calendarizzata solo dopo l’estate”, afferma il deputato del Carroccio, che continua: “Il lavoro della Lega per l’apertura di un nuovo ufficio consolare nell’arcipelago canarino è invece cominciato nel 2018, quando, durante la prima delle mie innumerevoli visite sul luogo, venni a conoscenza di persona della situazione. Tra l’altro, l’On. Siragusa non fu presente il giorno in cui si chiese al Governo di impegnarsi per l’apertura di questa Agenzia consolare in Commissione Esteri, dimostrando lo scarso interesse che aveva il Movimento 5 Stelle per la questione ed addirittura il poco rispetto per le Istituzioni, rischiando che questa importante richiesta venisse bocciata. Invece, quel giorno, fui proprio io a richiedere l’impegno del Governo che fu approvato in Commissione senza il suo voto”.

Simone Billi, Lega

Accuse gravi quelle di Billi, che così rimanda la palla nel campo della grillina. Che a questo punto la afferra e rilancia: “L’attacco di Billi nei miei confronti è assurdo, gli atti smentiscono le sue dichiarazioni”, afferma.

“Nella sua ultima nota stampa l’On. Billi dichiara che io non mi sarei impegnata a fondo per la calendarizzazione della mia risoluzione in Commissione, la quale, ricordo, voleva impegnare il Governo ad aprire un consolato nelle Isole Canarie. Come affermato nella mia precedente dichiarazione, la risoluzione non venne mai calendarizzata a causa della Lega, che si oppose. L’On. Billi ricorderà sicuramente i miei tentativi di cercare di comprendere le ragioni di questa opposizione del suo partito. Billi ha anche dichiarato che non sarei stata presente al momento della votazione, «rischiando che questa importante richiesta venisse bocciata». Sfido il collega a riportare i resoconti di quella votazione. Una votazione che mai ci fu. È chiaro che l’On. Billi deve avere le idee a dir poco confuse”.

“A seguito delle dichiarazioni stampa di ottobre del Sottosegretario Merlo – continua Siragusa – presentai il 14 novembre una interrogazione in Commissione, dove chiedevo al Governo aggiornamenti in merito all’apertura di questa nuova sede. Interrogazione che venne calendarizzata il 19 novembre. Per motivi personali quel giorno ero assente, ma come spesso accade in questi casi, avevo già avvisato il mio Capogruppo affinché fosse presente per fare le mie veci. Tuttavia proprio il giorno in cui il Governo avrebbe risposto alla mia interrogazione (il 19 novembre), l’On. Billi chiese di poter cofirmarla: dato che le strategie politiche non mi appartengono, e che penso dovremmo almeno noi eletti all’estero lavorare tutti insieme per portare a casa i risultati, concessi all’On. Billi di cofirmarla. È solo per questo motivo che, in qualità di cofirmatario, l’On. Billi potè replicare alla risposta del Governo”

Ed ecco l’affondo finale dell’Onorevole M5S: “L’On. Billi cerca quindi di trasformare un mio atto di solidarietà e generosità in un attacco alla sottoscritta, distorcendo completamente la realtà, inventando voti mai esistiti, e vantando un impegno che agli atti non risulta. Atti che sono pubblici, e che i cittadini possono facilmente verificare”.