CGIE | Schiavone: “Riportare l’attenzione sul mondo degli italiani all’estero”

“La Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome, CGIE dovrà dare certezze agli italiani all'estero, perché la campana della ripresa è suonata per tutti”

Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è pronto ad affrontare le tematiche di particolare interesse per le comunità italiane all’estero rilanciando la Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome, CGIE.

“Proprio in una fase di difficile transizione siamo tutti chiamati ad assumere maggiori responsabilità e spirito d’iniziativa per riportare l’attenzione per il mondo degli italiani all’estero nel discorso pubblico italiano declinandolo in proposte sistemiche che possano valorizzare ed esaltare le peculiarità presenti nelle nostre Comunità all’estero”, afferma Michele Schiavone, segretario generale del Cgie, in un’intervista a Tony Màzzaro, consigliere Cgie.

“Questa conferenza – sottolinea Schiavone – dovrà dare certezze agli italiani all’estero, perché la campana della ripresa è suonata per tutti e questa complessità che consta oramai 6’250’000 italiani residenti fuori dai confini connazionali e oltre 70 milioni di discendenti, che guardano all’Italia con occhi attenti e di speranza, si aspettano un riconoscimento continuo delle proprie attitudini e dei loro diritti”.

INCONTRO CGIE MARTEDÌ 19 CON SEGRETARIO SCHIAVONE E MINISTRO PER SUD PROVENZANO

‘Italiani popolo di emigranti ieri e oggi. E domani?’. Se ne parla in rete martedi’ 19 gennaio alla presenza del ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, nel corso dei lavori preparatori della IV Assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie.

Al centro della discussione, gli aspetti che determinano oggi il fenomeno migratorio e le ricadute nei Paesi di nuova destinazione: misure per contenere l’esodo e favorire il rientro; le opportunita’ a sostegno della partenza; l’integrazione nei nuovi Paesi di accoglienza; le nuove forme associative; la previdenza, la tutela sociale e i servizi consolari; la sicurezza sanitaria; i diritti del lavoro e delle professioni; l’identita’ culturale e la sua trasmissione alle terze/quarte generazioni.