Caso Pizzolato, Di Biagio (Ap) interroga Orlando e Gentiloni

Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare eletto nella ripartizione estera Europa, torna sul caso che riguarda Henrique Pizzolato e presenta un’interrogazione a risposta scritto al ministro della Giustizia e a quello degli Affari Esteri. Ecco il testo dell’interrogazione qui di seguito.

L’INTERROGAZIONE

Premesso che:

successivamente all’atto di Sindacato Ispettivo n. 4-03541 con il quale si interrogava il Ministro della Giustizia in merito alla vicenda dell’estradizione del signor Henrique Pizzolato, sono sopravvenuti fatti nuovi,
in particolare in data 06/05/2015 il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a seguito del  ricorso proposto dal signor Henrique Pizzolato per l’annullamento del decreto 21 aprile 2005 a firma del Ministro della Giustizia con il quale viene concessa al Governo della Repubblica Federativa del Brasile l’estradizione dello stesso Pizzolato, ha accolto la domanda cautelare di sospensione dell’efficacia del decreto,

l’udienza per la trattazione collegiale del merito del ricorso è stata fissata per il prossimo 03 giugno,

nonostante sia in vigore il trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica federativa del Brasile, fatto a Roma il 17 ottobre 1989, l’art. 5, comma 51 della Carta Costituzionale brasiliano non consente l’estradizione di cittadini brasiliani, in evidente spregio del principio di reciprocità,

proprio sulla scorta della mancanza di reciprocità, il 03/07/2001 l’allora Ministro della Giustizia respinse la richiesta di estradizione avanzata dal Governo Brasiliano del cittadino italo – brasiliano Salvatore Alberto Cacciola,

in data 04 febbraio 2015 il Parlamento ha approvato la legge Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica federativa del Brasile, fatto a Brasilia il 27 marzo 2008, che prevede la possibilità per i cittadini italiani di scontare in Italia la pena inflitta dall’Autorità giudiziaria brasiliana,

per quanto riguarda le condizioni dei detenuti in Brasile, di recente anche la Corte d’Appello di Roma (Caso Van Coljwik) ha ritenuto che le carceri brasiliane siano caratterizzate da una situazione di degrado generale e che vi sia quindi il pericolo concreto che l’estradando sia sottoposto ad un trattamento che possa essere pregiudizievole dei diritti fondamentali,

Henrique Pizzolato ha da subito mostrato di non volersi sottrarre alla condanna decidendo di costituirsi una prima volta nel febbraio 2014 per poi essere scarcerato il 28 ottobre 2014, ed in seguito al recente annullamento della decisione da parte della Corte di Cassazione Pizzolato si è nuovamente costituito e oggi è detenuto presso la Casa circondariale di Modena,

certamente il caso del signor Pizzolato deve essere valutato e deciso esclusivamente sulla base degli elementi che lo riguardano, senza che intervengano altre considerazioni anche in relazione ed in funzione del caso del cittadino italiano Cesare Battisti, non essendo il caso di procedere per inutili parallelismi o confronti tra le due vicende,

pur nel massimo rispetto delle decisioni delle Autorità Giudiziarie che si sono fin adesso pronunciate, spetta al Ministro della giustizia la decisione finale in merito all’estradizione;

si chiede di sapere – :

se il Ministro interrogato, alla luce delle considerazioni indicate in premessa, ed in particolare in ragione della approvazione in data 04 febbraio 2015 della legge di ratifica del trattato sul trasferimento delle persone condannate, non ritenga opportuno sospendere l’esecuzione del decreto di autorizzazione dell’estradizione del signor Henrique Pizzolato.