Un altro gol acrobatico, un altro pezzo di bravura. La firma e’ sempre di Ibrahimovic. Nella sua galleria tra rovesciate, tacchi e tiri "a scorpione" entra di diritto tra le ‘perle’ di Zlatan anche il primo dei due gol con cui ieri sera l’ex centravanti di Juve, Inter e Milan ha trascinato il Paris Saint Germain alla finale di Coppa di Francia battendo 2-1 il Nantes.
Dopo appena cinque minuti di gioco lo svedese approfitta di un goffo rinvio del portiere Riou calciando di prima intenzione di sinistro e infila la porta del Nantes all’incrocio dei pali. Ibra non e’ nuovo a ‘follie’ del genere.
All’ultima cerimonia del Pallone d’oro gli e’ stato assegnato il premio Puskas per il gol 2013 piu’ bello. In realta’ risale a fine 2012 (il premio non gli fu dato allora perche’ le votazioni era state gia’ chiuse) per il quarto dei suoi quattro gol all’Inghilterra in amichevole: una rovesciata da 30 metri che beffo’ il portiere Hart. Il giorno dopo perfino la stampa britannica celebro’ l’impresa di Zlatan: il Daily Mail applaudi’ la rovesciata come "il piu’ bel gol della storia del calcio". Ibra mise d’accordo tutti: "Mai visto un gol cosi’", ammise il capitano inglese Gerrard, cui lo svedese rovino’ la festa per le 100 partite in nazionale.
In Francia con la maglia del Psg pochi mesi fa in campionato Ibra firmo’ un’altra magia segnando il primo dei suoi due gol contro il Bastia con il suo celebre tiro a "scorpione", un colpo di tacco derivante dalla sua passione per il taekwondo. Lo stesso gesto tecnico con cui lo svedese elimino’ l’Italia da Euro 2004. Ma di un’acrobazia simile si ricordano ancora anche i tifosi del Bologna, nella sfida vinta 2-1 dall’Inter del 2008. Gol da cineteca, che vanno accanto alla rovesciata di Djorkaeff salito su su fino alla traversa, alla mitica rovesciata Gigi Riva a Vicenza, nell’anno dello scudetto Cagliari, o alle giravolte sempre da ‘scorpione’ del portiere Higuita.
Nelle rovesciate Ibrahimovic se la giocherebbe con altre ‘perle’ famose: di Djorkaeff contro la Roma nel 1997 e del fiorentino Bressan contro il Barcellona nel 1999. Ma soprattutto quella del ’50 di un altro juventino celebre, Carletto Parola, non a caso soprannominato ‘Signor Rovesciata’ e immortalato dalla Panini nelle sue figurine. Nei tacchi Ibra invece la trafila e’ piu’ lunga: da Bettega ’71 a Madjer nella finale Coppa Campioni ’87, da Roberto Mancini (Parma-Lazio ’99) all’omonimo giallorosso Amantino (nel derby 2003), da Del Piero e Cassano a Zola ai tempi del Chelsea. Di tutte le acrobazie la piu’ bella e sorprendente per Ibra rimane pero’ quella premiata quest’anno. Con il gol piu’ famoso della storia del calcio – la serpentina di Maradona – ha in comune solo l’avversario, l’Inghilterra. Per il resto, impossbile paragone abilita’ acrobatiche come quelle dello svedese a meraviglie tecniche come per El Pibe de Oro.






























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