Calcio, per Italia-Croazia Conte chiama Balotelli: ‘devo valutarlo’ (VIDEO)

"Oggi mi chiedete il perché della sua convocazione – scherza Conte con i cronisti a Coverciano – ma un mese fa avrei dovuto spiegarvi anche la mancata convocazione. Questa è un’Italia che sta cercando di costruire qualcosa di bello per raggiungere la qualificazione ed eventualmente fare un buon Europeo, in un periodo di costruzione era previsto che Balotelli venisse chiamato per essere valutato. Le cose per sentito dire non mi sono mai piaciute, preferisco testare i giocatori per capire le affinità che hanno con la mia idea di gioco e valutarli dal punto di vista comportamentale".

La prima Italia invernale di Antonio Conte riparte da Mario Balotelli e da Alessio Cerci. Non il nuovo, ma un passato che ritorna, dopo la fuga dall’Italia al termine di un Mondiale deludente e un avvio così così nei rispettivi nuovi campionati. Pochi gol e tanti fischi per Super Mario a Liverpool, ancora poche presenze per l’ex torinista all’Atletico Madrid, ma contro la Croazia il ct si affida per la prima volta a loro. Del resto "Balotelli sta giocando titolare nel Liverpool e oggi mi trovo costretto a chiamare tanti giocatori che non sono titolari nelle loro squadre", una frase che dà il senso esatto del momento poco felice attraversato dal calcio italiano.

"Forse è anche meglio che arrivi in un momento non positivo, penso che si metterà a disposizione della Nazionale e come Cerci avrò modo di valutarlo. Erano due calciatori patrimonio dell’Italia – sottolinea il commissario tecnico – che sono andati all’estero e stanno trovando delle difficoltà. In qualità di allenatore è mio dovere capire che utilità possono avere per questa Nazionale, escludere a priori dei giocatori mi sembra una sciocchezza. Qui tutti i calciatori sono uguali".

"Purtroppo a livello di infortuni non è un periodo fortunato. Penso ad Astori, a Romagnoli, Barzagli, Pirlo, Giaccherini, Florenzi. Anche per questo motivo dobbiamo sfruttare questo momento per vedere e valutare altri giocatori, per decidere chi premiare e chi far entrare in pianta stabile. Io cerco di migliorare le potenzialità e la qualità di questa squadra. E’ giusto provare nuove strade e mi riferisco anche alle convocazioni di Bertolacci, di Soriano, di Cerci".