Erick Thohir prende in mano l’Inter. Nove ore di incontri in sede con i vertici societari sono serviti al presidente per dettare la linea in ambito economico e di mercato. Una riunione fiume alla quale hanno partecipato, in vari momenti della giornata, Angelomario Moratti, Rinaldo Ghelfi, Alberto Manzonetto, i nuovi componenti del Consiglio d’amministrazione Thomas Shreve e Hioe Isenta e il prossimo direttore finanziario Micheal Williamson.Solo in serata Thohir ha incontrato Piero Ausilio e Marco Fassone per un breve summit riguardante il mercato. La strategia e’ chiara: aumentare i ricavi e implementare la rosa in questa ultima settimana di trasferimenti solo dopo eventuali cessioni.
Uno dei possibili acquisti potrebbe passare attraverso un colloquio con la Juventus. Nella giornata di oggi c’e’ stato un contatto tra le due societa’ per ricucire lo strappo nato dopo la trattativa fallita per lo scambio Vucinic-Guarin. Possibile un faccia a faccia tra Thohir e Agnelli nelle prossime ore dal quale dipende la possibilita’ che l’Inter torni sul montenegrino. Un altro colpo sara’ concluso, con tutta probabilita’, nella giornata di domani. Ausilio ha incontrato oggi pomeriggio Urbano Cairo e Gianluca Petrachi per definire i dettagli dell’operazione D’Ambrosio: acquisto a titolo definitivo sulla base di un conguaglio di un milione e mezzo di euro e della comproprieta’ di Benassi, oggi al Livorno.
Il giocatore e’ stato avvistato a Milano in cerca di un’abitazione. Nel frattempo e’ stato trovato un accordo tra Inter, Parma e Queen’s Park Rangers per il prestito di Ishak Belfodil, il cui entourage sta trattando con il club inglese. Gia’ domani l’algerino potrebbe effettuare le visite mediche con la societa’ inglese. Resta invece fortemente in bilico la situazione di Guarin. Il giocatore ha spinto per andare alla Juventus e ha saltato per decisione di Mazzarri la partita contro il Catania. Negli ultimi quattro giorni di mercato cerchera’ una sistemazione, ma mancano le offerte. Non dovesse partire verra’ ‘reintegrato’ per i prossimi impegni. Dovra’ probabilmente ricostruire il rapporto con la tifoseria, incrinato dalla volonta’ del centrocampista di finire in bianconero. Senza il colombiano la squadra ha faticato moltissimo ieri a San Siro. Mazzarri ha lamentato in conferenza stampa l’assenza di giocatori abituati al vertice e un clima non troppo disteso per la contestazione della Curva Nord. Fattori che non hanno contribuito alla crescita di una squadra in forte crisi di identita’ e di risultati.
Mai un successo nel 2014, un gol segnato e quattro subiti in cinque partite tra campionato e Coppa Italia. Segni evidenti di un declino che ha permesso alla squadra di rimanere al quinto posto solo grazie ai passi falsi della concorrenza, che non e’ riuscita ad accelerare. Domenica prossima c’e’ la Juventus, probabilmente senza l’infortunato Cambiasso. Non la migliore avversaria per chi e’ in cerca di riscatto.





























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