Bolsonaro: “Rispedire a casa loro i venezuelani in Brasile? Non sono merci”

"Se ci fosse stato un governo democratico negli anni passati avremmo dovuto prendere altre iniziative, come l'esclusione del Venezuela dal Mercosur”

I venezuelani fuggono “dalla dittatura nel loro Paese”, per loro il Brasile vuole creare dei campi per rifugiati, perché “serve un controllo più rigido sulle migrazioni”, cosa che finora il governo brasiliano non ha fatto. Sono parole di Jair Bolsonaro, presidente eletto del Brasile, che ha sottolineato: “Nel modo in cui stanno fuggendo dalla fame e dalla dittatura, ci sono anche alcuni venezuelani che non vogliamo in Brasile”.

Il presidente della Repubblica eletto si è inoltre detto contrario alla proposta del governatore eletto di Roraima, Antonio Denarium, di chiudere la frontiera e di istituire un programma per restituire i venezuelani al paese di provenienza.

“Non sono merci ne’ oggetti da essere restituiti”, ha affermato Bolsonaro, di origini italiane. “Se ci fosse stato un governo democratico negli anni passati – ha concluso – avremmo dovuto prendere altre iniziative, come l’esclusione del Venezuela dal Mercosur”. Misura più volte proposta dall’Argentina di Mauricio Macri.

Il futuro capo di Stato brasiliano si insedierà ufficialmente il 1 gennaio 2019.