Berlusconi, torno in prima linea per un centrodestra vincente

Silvio Berlusconi durante il comizio conclusivo della campagna elettorale di Forza Italia per le Europee, 23 maggio 2014 a Milano. ANSA / MATTEO BAZZI

Silvio Berlusconi alla fine ha deciso: il giorno 8 novembre sarà in piazza con la Lega, a Bologna. “Ci vado – conferma il Cavaliere -, il centrodestra deve essere unito. Anche perchè Salvini fa queste fughe in avanti… È bene stargli accanto, non farlo fuggire”. L’uomo di Arcore torna dunque in prima linea, sul territorio, tra la gente.

Berlusconi sceglie una intervista a Repubblica per ufficializzare la sua presenza alla manifestazione organizzata e promossa dal Carroccio. In piazza, Lega e Fi, con i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, per dire basta al governo Renzi, per mandarlo a casa prima possibile.

Forza Italia non solo parteciperà all’evento, ma fin d’ora è parte attiva nella realizzazione dello stesso: “Organizzeremo insieme la manifestazione a Bologna – sottolinea il Berlusca -, mercoledì il leghista Gianluca Pini e il forzista Gregorio Fontana si sono sentiti per concordare i dettagli”.

Il Cav conferma di essere pronto a tornare in campo, come e più di prima. Presto sarà in televisione. I sondaggi che ha in meno vedono Forza Italia aumentare il proprio consenso tra i cittadini: “Noi siamo in crescita, Salvini è bravo, ha un gradimento personale che supera il trenta per cento, è alle spalle di Renzi che però cala di dieci punti. Io terzo al 25 e la cosa ha del miracoloso, senza essere stato mai in tv a differenza loro. Ma ora torno, eccome”.

Un nuovo Nazareno con l’ex sindaco di Firenze? “No, non ci sono più le condizioni”, risponde Silvio, che aggiunge: “Come faccio a discutere con chi ha avallato la mia espulsione dal Parlamento?”. Riguardo l’Italicum: “Renzi lo cambierà perché gli conviene così. Non potrebbe mai ripetere il 40 delle Europee e con Grillo rischia. Vedrete che lo cambierà”.

C’è anche il tempo per una battuta su Roma: nella capitale d’Italia “il nostro candidato sarà Alfio Marchini. Lui comunque si candida, proporre un nostro nome alternativo porterebbe a una sconfitta certa. Anche a Milano abbiamo individuato una figura fuori dalla politica, di alto profilo, l’ho proposta a Salvini – conclude Silvio – e mi sembra d’accordo. Lo presenteremo a giorni”.