Berlusconi al Quirinale, “non sosterremo alcun governo” [VIDEO]

“Abbiamo illustrato a Mattarella quella che ci sembra l'unica strada possibile, l'approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa per poi consentire agli italiani di esprimersi con il voto”

“Siamo pronti a discutere di legge elettorale, ma Forza Italia non appoggerà alcun governo”. Così Silvio Berlusconi al termine delle consultazioni al Quirinale. “Non siamo disponibili a entrare in nessun governo”, ribadisce il Cavaliere, “tocca al Pd” assumersi tale responsabilità.

“Abbiamo illustrato a Mattarella quella che ci sembra l’unica strada possibile, l’approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa per poi consentire agli italiani di esprimersi con il voto”.

“Una nuova legge elettorale deve rendere omogenei i sistemi della Camera e del Senato e deve garantire corrispondenza fra la maggioranza parlamentare e quella del popolo. Siamo pronti a collaborare nel modo piu’ costruttivo”.

“Dopo il voto dovra’ riprendere il percorso costituente in termini finalmente condivisi”.  L’incontro della delegazione azzurra, composta anche dai capigruppo Paolo Romani e Renato Brunetta, con il capo dello Stato e’ durato circa 40 minuti.

Forza Italia ribadisce la “considerazione per il senso di responsabilità istituzionale del presidente Mattarella” e la “fiducia nel suo ruolo di garante”.

30209-mattarella-bandMATTARELLA Considerando i colloqui di questa mattina e la posizione del presidente per una stabilità di governo che possa permettere al Paese di adottare una nuova legge elettorale per poi andare alle urne, emerge la possibilità di un Renzi bis. Una soluzione, come è emerso in questi giorni, che non dispiacerebbe al capo dello Stato, che più volte ha sostenuto la necessità di avere un Paese stabile e un governo in grado di poter procedere all’adozione di una nuova legge elettorale dalla quale poi scaturiranno ovviamente le nuove elezioni politiche. Tutto questo ovviamente, come ripetuto più volte da Mattarella, seguendo in primo luogo le indicazioni del Pd, il partito di maggioranza in Parlamento e che ha prodotto un governo, quello guidato da Matteo Renzi, mai sfiduciato dalle Camere.