Berlusconi a Milanello, ‘per la politica italiana è un momento terribile’

Italy's former prime minister Silvio Berlusconi leaves after a press conference on November 25, 2013 at the Palazzo Grazioli in Rome. Silvio Berlusconi pleaded with his political rivals not to vote to expel him from parliament later this week, saying the decision was "not about me but about democracy". Berlusconi said fellow senators should not "trample the principles of democracy", warning them against "a decision which would shame you in front of your children, your voters and all Italians". AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS

Ormai è una consuetudine: anche questo venerdì Silvio Berlusconi si è recato a Milanello. Completo scuro e occhiali da sole, il presidente del Milan si è limitato a salutare con la mano giornalisti e tifosi presenti fuori dal centro sportivo quando è sceso dall’auto a bordo della quale viaggiava. Poi Berlusconi è entrato nella club house dove l’allenatore Filippo Inzaghi aveva da poco concluso la conferenza stampa alla vigilia della trasferta con la Sampdoria.

Berlusconi, parlando ai calciatori del suo Milan, ha toccato anche temi politici: “E’ un momento terribile per la politica italiana", ha detto il leader di Forza Italia. "La situazione – ha proseguito – è problematica, non solo in Italia, ma anche in Europa e nel resto del mondo. Guardate cosa è successo a Obama che è stato sconfitto alle elezioni di medio termine".

Il presidente del Milan ha poi spiegato alla squadra di non aver presenziato al Trofeo Berlusconi di mercoledì perchè trattenuto a Roma per motivi politici. Ma ha ringraziato i giocatori: “Grazie per il 2-0 dell’altra sera, era la coppa intitolata a mio padre". "L’abbiamo giocato fuori tempo, quando giocavamo ad agosto avevamo lo stadio sempre pieno – ha osservato il presidente rossonero -. Torneremo a giocarlo in agosto. Ma questa volta abbiamo trovato solo questo spazio libero. Non e’ stato annunciato, morale: 5mila persone presenti". 

La visita del Cav a Milanello è durata meno di due ore. Lasciando il centro sportivo a bordo della sua auto, Silvio ha abbassato il finestrino e a chi gli domandava come fosse andato l’incontro con la squadra si e’ limitato a rispondere: "Bene, bene, bene". ‎"Non posso", ha detto poi il presidente del Milan glissando davanti alle domande dei giornalisti radunati all’uscita di Milanello.

INZAGHI, CON LA SAMP CI ASPETTIAMO BELLA GARA La Samp "ha grande spirito e ottimi giocatori. Possiamo raggiungerli, siamo pronti a una grande sfida. E’ bello giocare a Marassi, ci aspettiamo una bella gara". Cosi’ il tecnico del Milan, Filippo Inzaghi, alla vigilia della sfida di campionato con la Sampdoria, che cade dopo la pesante sconfitta casalinga con il Palermo. "C’e’ una squadra con dei valori e con un ottimo gruppo. Ci saranno sempre alti e bassi e a Genova andavo sempre coi piedi di piombo. Siamo incappati in una domenica storta col Palermo e il ‘Berlusconi’ e’ stato onorato al massimo volendo vincerlo con una squadra importante". "Un passo falso ci puo’ stare, ma in allenamento e nel Trofeo Berlusconi ho visto lo spirito giusto: c’e’ un gruppo di veri uomini. Questo mi fa stare tranquillo per la partita di sabato, sono sicuro che ci sara’ una reazione".