Battelli (M5S): “Alleati con la Lega in Europa? Assolutamente no”

“Noi con Lepen e Orban non ci andiamo, non ci piacciono gli amici di Salvini in Europa. M5S e Lega non sono fratello e sorella”

Sergio Battelli, deputato del M5S e membro della Commissione Politiche Europee, sulla campagna elettorale del M5S per le elezioni europee: “A Borghi della Lega che ci chiedeva di andare con loro alle europee, dico assolutamente no – ha affermato Battelli a Radio Cusano Campus -. Ci sganceremo dai partiti tradizionali, ma sarà una campagna elettorale completamente slegata anche dalla Lega perché noi con Lepen e Orban non ci andiamo. Quel passaggio per noi è chiuso, andremo avanti da soli con le nostre idee. Non ci piacciono gli amici di Salvini in Europa”.

“M5S e Lega non sono fratello e sorella, sono gruppi politici che si sono messi d’accordo per governare l’Italia sulla base di un contratto, siamo colleghi di contratto, però alle europee è tutta un’altra cosa. Per me con un gruppo come quello di Orban che non rispetta neanche i diritti minimi, dalla libertà di stampa ai diritti civili, non si può neanche iniziare un dialogo. Non mi metterò ad attaccare Salvini, magari i suoi partner. Passeremo questi mesi a spiegare agli italiani la nostra idea di Europa. Per me solo gli stupidi non cambiano mai idea, il M5S si è dimostrato un movimento che pensa, si trasforma e che può cambiare idea. Noi riteniamo che l’Europa sia importante, ma deve essere ripensata. E’ come una macchina di formula 1, deve cambiare pilota e strategia, ma la macchina è forte. Basta parlare di austerity, bisogna parlare di condivisione. Se io devo fare concorrenza a Francia, Germania, Spagna che Unione è? In un’Unione non ci possono essere stati membri che hanno il costo del lavoro a 1 euro l’ora e altri che ce l’hanno a 15. Noi dobbiamo mettere sul piatto questi dossier che sono fondamentali. L’immigrazione è un dossier da trattare, ma non è quello principale per far ripartire l’Unione. Salvini sta dialogando con le persone che quando noi chiedevamo condivisione sull’immigrazione gli hanno chiuso la porta in faccia”.

La Commissione UE boccia reddito di cittadinanza e quota 100. “Lo sappiamo quanto questa Commissione UE sia spaventata da quello che sta succedendo in giro per l’Europa, perché c’è un cambiamento. Questa commissione sa di essere al tramonto e fa politica, questo credo sia inaccettabile. Noi vogliamo dare più peso al Parlamento europeo che è l’unico organo eletto dai cittadini”.