BASTA FALSI MITI! La pasta si può mangiare la sera, rilassa e fa anche dimagrire

Lo dicono fior di esperti nutrizionisti in occasione della Giornata Mondiale della Pasta. Ecco le cinque regole d’oro per gustarsi un bel piatto di pasta

Mangiare un bel piatto di basta ci rende felici. C’è poco da fare, lo dice la scienza. Ecco una serie di consigli da parte di esperti nutrizionisti per godersi una bella spaghettata senza rimorsi, in occasione della Giornata Mondiale della Pasta.

1) Sì alla pasta, ma attenzione a quale: è opportuno prediligere quella di grano duro, meglio se trafilata al bronzo e anche integrale. Meglio, comunque, scegliere gli spaghetti che hanno l’indice glicemico inferiore e quindi sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso.

2) La pasta deve essere assolutamente al dente, perché dà più sazietà e ha un indice glicemico più basso. Attenzione, quindi, a non cuocerla eccessivamente.

3) La carbonara è amica della tiroide: sì a una bella spaghettata saltata in padella con olio extravergine d’oliva e spezie, ma ogni tanto concediamoci anche una carbonara con uova, pancetta (preferibilmente senza nitriti) per aggiungere un boost di proteine. Fra l’altro questa associazione stimola la tiroide: ricordiamoci di associarla a della verdura amara come ad esempio la rughetta per ridurre la ritenzione idrica che un piatto di pasta abbondante potrebbe causare.

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4) La pasta di sera rilassa e fa anche dimagrire. Proprio così, può essere consumata anche di sera, soprattutto se siamo stressati, se soffriamo d’insonnia, se siamo in menopausa e abbiamo le vampate o se soffriamo di sindrome premestruale. La pasta infatti favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano e quindi ci fa rilassare e favorisce il sonno.

5) C’è una pasta per tutti: per chi è celiaco o sensibile al glutine, o ha la permeabilità intestinale, o soffre di colite o di malattie infiammatorie intestinali, via libera alla pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno, sempre con l’accortezza di consumarla al dente associata a delle verdure amare, prima o dopo il pasto.

Dunque, che aspettate a festeggiare la Giornata mondiale della pasta con un buon piatto di spaghetti?