Barillari (M5S): “Per il Movimento è arrivato il tempo di una revisione”

“ L’esperienza di governo ci ha messo di fronte ai nostri limiti, forse non eravamo pronti a fare compromessi così forti, prima con la Lega e poi con il PD”

Davide Barillari, consigliere M5S Regione Lazio, è intervenuto su Radio Cusano Tv Italia e sulla crisi del M5S ha detto: “Il M5S è arrivato ad un momento di revisione. Il Movimento ha 10 anni, è cresciuto molto, siamo ormai tantissimi portavoce, però dobbiamo anche renderci conto dei limiti che questo progetto pone e sono i limiti che ci ha posto questa esperienza di governo. Forse non eravamo pronti a fare compromessi così forti, prima con la Lega e poi con il PD. Di fronte a queste sfide, alle promesse che non siamo riusciti a mantenere, siamo ora in un momento di crisi, di difficoltà, ma sono convinto che il Movimento sarà in grado di rinascere”.

“Essere al governo significa aver messo in discussione la nostra coerenza. Su tante battaglie della base: dalla Tap, alla Tav, ai vaccini, all’Ilva, ci sono stati compromessi di responsabilità di governo. Al governo abbiamo sempre un partner, che prima era avversario, che ci tiene con le mani legate e al quale dobbiamo dare qualcosa in cambio. Questa perdita di valori ci ha portato anche a perdere consenso. Il potere corrompe e influenza molto quelli che erano i nostri principi base. Abbiamo visto in questi anni che per assumere posizioni importanti a livello di governo abbiamo dovuto trattare con il sistema e perdere anche la nostra intransigenza in cambio di qualche risultato. Io e altri portavoce abbiamo dato vita alla Carta di Firenze per guardare in avanti, ma restando ancorati in maniera forte ai motivi per cui siamo nati: essere contro la casta, contro i partiti, essere una vera alternativa al sistema. Se impariamo dai nostri errori, possiamo essere impermeabili al sistema, alla mafia, alla corruzione, al clientelismo della macchina amministrativa. La soluzione è riorganizzare tutto il Movimento ripartendo dalla base, dagli attivisti, ridare voce alla democrazia diretta”.