Sconti progressivi fino ad un massimo del 20% su tutta la rete autostradale per i pendolari. Scatta da febbraio la misura annunciata dal Governo per aiutare gli automobilisti che utilizzano maggiormente l’autostrada, dopo gli aumenti dei pedaggi scattati ad inizio anno. "Un passo avanti molto importante", lo ha definito il presidente del consiglio Enrico Letta, ringraziando il ministro dei trasporti Maurizio Lupi da cui e’ partita questa proposta, con l’obiettivo di dare un "aiuto concreto" alle categorie piu’ colpite dai rincari.
A partire da febbraio e sino al 31 dicembre 2015 i pendolari godranno di una agevolazione tariffaria/abbonamento del 20%. Godra’ di questo sconto chi fara’ per venti volte il percorso di andata e ritorno (40 tratte) su un tragitto definito da casello a casello per una tratta massima di 50 chilometri (50 andata e 50 ritorno). Lo sconto scendera’ progressivamente dal 20 al 10% al diminuire dei viaggi sino alla soglia minima di dieci viaggi di andata e ritorno (20 tratte).
Ora all’Aiscat e’ iniziata la fase di studio per decidere le modalita’ con cui applicare questa applicare queste riduzioni: e con molta probabilita’ sara’ necessario il ricorso alle modalita’ telematiche (tipo telepass e viacard). La misura "e’ un aiuto concreto a una delle due categorie sulle quali si fa sentire in modo piu’ sensibile l’impatto degli aumenti delle tariffe; l’altra e’ quella degli autotrasportatori, con i quali e’ gia’ aperto il tavolo per concordare le forme di compensazione degli aumenti", ha spiegato il ministro Lupi, precisando che "con questi sconti si va oltre l’aumento medio del 3,9%, proprio perche’ si ritiene che in questo momento chi ha bisogno vada particolarmente aiutato". Ma al Ministero dei trasporti si lavora per una riforma piu’ ampia del sistema dei rincari autostradali. "Non vogliamo ritrovarci al primo gennaio 2015 nella situazione di quest’anno", ha spiegato Lupi.
Quindi, da qui a giugno lavorera’ un Tavolo tecnico a cui partecipera’ oltre al Mit, al Mef e all’Aiscat, anche l’Autorita’ di regolazione dei trasporti, per trovare soluzioni stabili, garantendo la concreta realizzazione degli investimenti ma anche il contenimento delle tariffe. Tra le soluzioni allo studio, ci sono anche il prolungamento del periodo concessorio, la spalmatura dell’aumento tariffario su piu’ periodi regolatori, gli accorpamenti o fusioni di tratte autostradali contigue per ridurre l’estrema frammentazione del settore.





























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