Atreju, il centrodestra cerca l’alternativa a Renzi – di Laura Neri

Giovanni Toti, europarlamentare di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi, nel corso del dibattito ad Atreju 2014 sul futuro del centrodestra, ha ribadito la necessità di ricostruire il centrodestra italiano, partendo da Lega, Ncd e Fratelli d’Italia, oltre a Forza Italia naturalmente. “Sono convinto che sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono. Troviamo parti su cui siamo d’accordo per creare un nocciolo duro e presentarci insieme. Se ci mettiamo a dialogare troveremo un programma comune sicuramente migliore di quello della sinistra”, afferma Toti, durante l’incontro a cui partecipano anche Matteo Salvini, leader della Lega Nord, Giorgia Meloni, presidente Fdi e Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale Ncd.

Per Toti "Matteo Renzi e’ sicuramente un avversario. Io sono un bipolarista convinto, lui e’ il leader del Pd e siccome io sono di centrodestra lo considero naturalmente l’avversario politico di chi e’ su questo palco. Abbiamo collocazioni diverse in Parlamento, ma io credo che in prospettiva nessuna delle persone che e’ su questo palco voglia condannare la propria parte politica all’irrilevanza e i propri elettori alla sconfitta. Noi dobbiamo costruire un’alternativa a questo governo. Dobbiamo rimettere insieme una coalizione che deve avere ambizione di guidare questo Paese. Forza Italia è all’opposizione".

Salvini, intervenuto nel dibattito, parlando del presidente del Consigli ha sottolineato: “Renzi e’ pericoloso: Monti era antipatico, ora ne hanno scelto uno simpatico che ti ‘fotte’ con la simpatia. Solo una persona pericolosa puo’ dire di si’ alle sanzioni economiche contro la Russia e alle sanzioni militari contro Putin. E’ molto abile e furbo, ma immagino che si sgonfiera’ molto in fretta e noi abbiamo il compito di capire cosa ricostruire dopo”. "Se domani mattina si votasse io non sarei l’alleato di nessuno – assicura Salvini -, o forse solo di Giorgia Meloni".

A proposito del botta e risposta tra il premier e il segretario generale della Cgil sulla riforma del lavoro, il leader del Carroccio ha detto: “Renzi e Camusso sono gli attori della stessa squallida recita. Una manfrina messa in atto da due corresponsabili della situazione in cui ci troviamo oggi".

Giorgia Meloni, leader di FdI-An, nel corso del dibattito, replica a Gaetano Quagliariello, che aveva difeso la scelta di Ncd stare nel governo: “Il ragionamento di NCD sull’opportunita’ di governare con la sinistra non tiene nel momento in cui decide di votare a favore della depenalizzazione delle droghe leggere e per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina. Due battaglie storiche che abbiamo condotto insieme per anni e che avete tradito".