Anziano ucciso per una rapina in Abruzzo, un arresto

E’ stato ucciso con un’arma da taglio l’ex sottufficiale dell’Aeronautica Militare, Gabriele Giammarino, di 80 anni, sorpreso nella sua casa di Penne (Pescara) da un pregiudicato del posto che poi ha inscenato un incendio dell’appartamento per depistare le indagini: dalle prime notizie sembrava infatti una morte dovuta alle fiamme divampate nell’abitazione, ma con il passare delle ore e i vari accertamenti effettuati dagli investigatori e dalla magistratura e’ emerso che in realta’ si trattava di un omicidio, una rapina finita male. Il movente e’ emerso solo in serata, dopo alcune ore di interrogatorio nei confronti del pregiudicato, prima fermato e poi arrestato in relazione all’omicidio.

A dare l’allarme questa mattina intorno alle 8 sono stati alcuni condomini che si erano accorti non solo del principio di incendio, ma anche di alcuni rumori provenienti dall’abitazione dell’anziano. All’arrivo dei carabinieri, coordinati dal capitano Alessandro Albano, e dei vigili del fuoco – che hanno prontamente domato le fiamme – nell’abitazione dell’uomo c’era molto fumo. Immediati i soccorsi, ma per l’anziano non c’era piu’ nulla da fare.

Nel corso dei successivi accertamenti sul corpo di Giammarino sono state trovate ferite da arma da taglio. Secondo gli investigatori l’uomo sarebbe morto nel corso di una colluttazione avuta con il pregiudicato, il quale lo aveva assalito per rapinarlo. Il Pm che coordina le indagini, Mirvana Di Serio, affidera’ nelle prossime ore l’incarico all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio per l’effettuazione dell’autopsia; l’esame dovrebbe svolgersi domani. La salma si trova presso l’obitorio dell’ospedale ‘S.Massimo’ di Penne.