Amministrative, Alemanno ha perso perché ha trascurato Roma – di Roberto Pepe

Non è affatto vero che il PdL è distrutto solo perché, a Roma ed in tutte le altre cittadine dove si è votato per il Sindaco, abbia vinto il centrosinistra. Le amministrative sono percepite dall’elettorato moderato italiano come una realtà locale disgiunta dalla politica centralistica dei Partiti, mentre gli ideologizzati cittadini di sinistra si recano a votare principalmente perché “vedono rosso” e solo perché sono “antiberlusconiani” a prescindere.

La dimostrazione è Siena, dove, dopo la vergognosa rappresentazione scoppiata con la Banca di casa MPS, i “compagni” senesi si sono recati inquadrati a votare, guarda un po’, un sindaco già dipendente della stessa banca, nonostante tutto quel parapiglia. In un’altra città guidata da altro colore politico, ci sarebbe stata la rivoluzione: i cittadini avrebbero quantomeno cacciato a calci tutti i locali rappresentanti immischiati, vuoi o non vuoi, in quell’affare truffaldino, mentre la stessa sinistra, messa al pubblico ludibrio per mesi, è stata comunque vittoriosa – anche se solo per qualche punto -, in un paese dove le maggioranze erano bulgare sia per il numero che per il colore!

A Roma il medio-basso carisma di Alemanno e il trasandato lavorio di accontentare tutti (anche quelli che parlavano male di lui) ha dato i suoi frutti e, cioè, la cacciata, solo perché non è stato all’altezza del compito, avendo abbandonato Roma in un marasma viario e di traffico ed in una bolgia di nuovi quartieri-palazzoni, approvati tra l’altro dalle precedenti giunte Rutelli-Veltroni. 

Poiché questi illuminati sindaci pensavano ai giochi, alle feste popolari, al “volemose bene”, senza predisporre un razionale piano di smaltimenti del traffico, è scaturita di seguito una situazione insostenibile che ha rovinato Alemanno, in quanto ogni progetto di risanamento è risultato inefficace: non si è visto assolutamente niente! Ma neanche un tentativo di rimedio! E’ questa la grande colpa di Alemanno che ho personalmente invitato ad intervenire!

Tutto è rimasto fermo tra ritardi, promesse e latitanze sul posto! Mentre le muraglie di palazzoni oscuravano le periferie ed in particolare l’orizzonte verso Ostia, senza neanche una strada nuova, un raddoppio, un rifacimento, o una (UNA!) rotonda smalti-traffico, che ormai sono una realtà dal nord Italia fino in Norvegia!

Una persona normale, che ragiona col proprio cervello, privo di imprinting ideologico, non autolesionista politico, con propensione liberale democratica, come faceva ad andare a votare nuovamente per Alemanno? Certo non ha votato per il demagogico Marino che ha promesso musei gratis per tutti i romani per migliorare l’assetto museale romano (non indicando però come pagherà i custodi); e così non è andato a votare, mandando un segnale chiaro e limpido a tutti. Al Centrodestra, dicendo: metteteci la faccia con uno che abbia un forte carisma e le idee chiare; ed al centrosinistra, che governerà Roma con il 62% del 45% (un quarto) dei voti dei cittadini romani.

Questa è la situazione italiana. Ha vinto l’ideologia di sinistra dei votanti compatti ed inquadrati, contro la filosofia pragmatica del liberista che dice: fateci vedere ora voi cosa siete capaci di fare, senza alcuna preclusione. Non avendo votato (ma essendo i tre quarti dei cittadini), vi accettiamo democraticamente, ma stiamo all’erta!

Le elezioni politiche sono un’altra cosa! E’ come quando la Nazionale italiana di calcio si allena con qualche squadretta di poco spessore. E’ sempre meglio che perda, in quanto l’italiano medio si monta subito la testa credendo di essere invincibile. Ogni tanto qualche schiaffo è salutare e… pulisce!