Altro che profughi o migranti, questi sono immigrati clandestini – di Antonio Gabriele Fucilone

L’immigrazione continua ad essere un problema serio. I clandestini continuano a venire qui dall’Africa ed il nostro Paese non è più in grado di gestire il fenomeno. Ora, però, una cosa deve essere chiara. Certi mass media continuano a parlare di "profughi". Mi risulta che un profugo sia una persona che scappa dalla guerra o un perseguitato politico. Della massa di persone che arriva qui da noi solo una parte minoritaria è costituita veramente da profughi, da gente che scappa da guerre, persecuzioni politiche e religiose. Il resto è costituito da gente che proviene da aree che non sono teatri di conflitti e in cui non ci sono persecuzioni. Dunque, chiamiamo le cose con il proprio nome.

Gran parte di queste persone che vengono qui da noi sono immigrati clandestini e non profughi.

E nessun Paese fa entrare gli immigrati clandestini. Per esempio, in Australia non si entra senza documenti regolari e senza un lavoro. Pensiamo agli italiani che lavorano nelle fattorie australiane. Anche in tanti Paesi europei (come la Gran Bretagna) non si entra senza documenti regolari e senza un lavoro. Qui in Italia, invece, tutto è permesso. Viene permesso anche alle navi straniere di portare qui gli immigrati clandestini.

Gli effetti negativi di questa scelleratezza si vedono tutti. Basti vedere il degrado delle nostre città. Inoltre, dal 2013 ad oggi sono stati spesi ben 2 miliardi di euro per gli immigrati clandestini, mentre ci sono italiani in grosse difficoltà e tanti settori del nostro Paese sono in crisi. Purtroppo, sembra che la cosa sia destinata a perdurare. Chi ci governa e certi prelati si rendono conto del problema?