Alfano, a Napoli la reazione dello Stato sarà durissima

"Chi vuole andare con Berlusconi, vada con Berlusconi, chi vuol andare con Renzi, vada con Renzi, chi vuol andare con Salvini, vada con Salvini: vado avanti con chi vuole stare con me in un progetto che riunisca i moderati italiani in una prospettiva di governo fuori da ogni estremismo". Lo afferma il leader Ncd Angelino Alfano in una intervista al Mattino. E alla domanda se la legge elettorale, con il premio al partito più forte, lo costringerà a confluire nel Pd risponde: "Leggo la solita minestra riscaldata, gli stessi articoli fotocopia scritti da due anni su di noi. Invece noi siamo qui e dall’inizio di questa avventura, alla Camera e al Senato siamo aumentati e siamo determinanti per il governo". E commenta quindi i sondaggi: "So solamente che abbiamo preso 1,2 milioni di voti alle europee e 400mila alle regionali dove si votava in un terzo d’Italia. Sono numeri che ci consentono con serenità di avere una nostra rappresentanza parlamentare. Il nostro obiettivo non è cambiare un’alleanza ma cambiare il paese. L’economia ricomincia a dare segnali di ripresa, gli indicatori di fiducia crescono e questo si deve alla nostra scelta coraggiosa di due anni fa che rivendichiamo con fierezza".

"La reazione dello Stato sarà durissima". il ministro dell’Interno Angolino Alfano annuncia il pugno di ferro per arginare la recrudescenza dei baby-boss a Napoli. E sottolinea che i 50 poliziotti "sono la risposta immediata, che darà maggiore efficienza alla forze dell’ordine. Ma faremo tutto quanto sarà necessario". E parla del piano di Area popolare (Ncd-Udc) per il Sud: "Ho sempre pensato che il primo incentivo per chi investe nel Mezzogiorno è avere la certezza che non ci sarà nessun attentato nel cantiere. La sicurezza è un importante fattore di sviluppo. Certo, poi serve altro", "proponiamo un credito d’imposta finalizzato all’acquisto di beni strumentali, a partire dai i settori agro alimentare e turistico. Uno strumento differenziato e più forte per le piccole imprese, pensiamo al 45%, e progressivamente minore per le medie (35%) e per le grandi imprese (25%). E poi serve un intervento d’impatto per il settore alberghiero. Consentire l’ampliamento del 20% degli insediamenti già esistenti nel Mezzogiorno".

Inoltre "il mio partito propone di portare l’alta velocità ferroviaria da Salerno fino in Sicilia e di realizzare, quindi, il Ponte sullo Stretto", "noi presenteremo un disegno di legge e poi vedremo chi fa chiacchiere e chi entra nel merito". E aggiunge: "Il Sud ha avuto molti soldi con il cofinanziamento dei fondi europei ma non li ha saputi spendere. Prima di piangere bisogna fare autocritica".