Alfano, ‘un nuovo centrodestra per vincere domani’

Angelino Alfano, leader del Nuovo centrodestra, in un messaggio inviato ai Popolari Liberali in occasione del loro settimo convegno nazionale, scrive: “Noi siamo centrodestra, siamo il nuovo centrodestra, e abbiamo compiuto questa scelta per tutelare gli interessi, rispondere ai bisogni, interpretare le aspirazioni del popolo italiano". "La settima edizione cade all’esordio di una nuova avventura, e il titolo che avete scelto per questo appuntamento ne rappresenta alla perfezione lo spirito. ‘Un nuovo centrodestra per il popolo italiano’. Noi siamo il centrodestra del futuro, ma pensiamo che per costruire il futuro dei nostri figli non si possa cancellare la tradizione dei padri". "Al contrario", aggiunge Alfano, "riteniamo che le sfide del nostro tempo possano essere affrontate solo attraverso quel binomio tra tradizione e innovazione che e’ stato il motore dell’Italia e che rappresenta oggi la chiave per guardare al futuro con ottimismo e senza smarrire la nostra identita’. E’ questa la scommessa che intendiamo lanciare, ed e’ proprio su questo terreno che da voi Popolari Liberali potra’ venire un contributo importante per il Nuovo Centrodestra. Solo un centrodestra nuovo, inclusivo ma coeso sui principi di fondo, aperto ma ancorato a un chiaro orizzonte ideale, potra’ essere il motore oggi di una grande sfida e domani di una grande vittoria!".

L’ex segretario azzurro, intervistato al Tg2, commenta anche ciò che sta avvenendo a sinistra: “Renzi da professionista della politica sa bene che ad una settimana dal voto la deve sparare grossa per alzare i toni e avere i titoli sui giornali. Del resto lui e’ sottoposto a due scrutini: il primo per sapere quanti voti prende lui, il secondo quante persone vanno a votare. Fortunatamente queste primarie del Pd si stanno concludendo, domenica prossima gli italiani sapranno chi occuperà la sedia di segretario, da sei mesi si parla solo di questo, e finalmente si potra’ parlare dei problemi dell’Italia di cui noi ci siamo occupati e di cui noi continueremo ad occuparci".