Alfano, ‘la Lega di Salvini non è centrodestra ma estrema destra’

Italian Interior Minister Angelino Alfano talks to the press on October 8, 2013 before a Justice and Home Affairs Council meeting at the Kirchberg Conference Center in Luxembourg. EU interior ministers are meeting amid increased calls after the Italian disaster for a coordinated response to tackle a growing influx of refugees and economic migrants. AFP PHOTO / GEORGES GOBET

“Difficile trovare un accordo con la Lega di Salvini”. Così Angelino Alfano, ministro dell’Interno e leader Ncd, ospite a ‘Radio Anch’io’ su Radio1. “Noi abbiamo avuto ottimi rapporti con Tosi, Zaia e Maroni – continua Alfano – ma con lui e’ piu’ complesso perche’ vuole uscire dall’Europa e dall’euro e chiudere la libera circolazione dei cittadini. Noi siamo per rafforzare l’Europa; questo non e’ centrodestra ma estrema destra che si allea con Le Pen. La strategia di Salvini e’ Lega vincente in un centrodestra perdente".

"Ognuno fa le scelte che vuole, ma chi a sud pensa che potrebbe votare la Lega dovrebbe ricordarsi che la Lega non crede nella patria, nell’identita’ nazionale, ha sempre offeso il sud e i siciliani, voleva fare a Milano bus per soli milanesi. Adesso sul sud fa un processo di cosmesi, ma con la Lega il sud sarebbe ancora piu’ solo e piu’ debole".

Per Alfano "il leader del centrodestra va scelto con le primarie. Non può indicarlo uno solo e non si può fare il sorteggio".

Parlando da ministro dell’Interno, dice: “L’Italia e’ un Paese accogliente, ma stanco. Italiani non sono razzisti, ma stanchi. Non possiamo accogliere tutti. Sulle periferie e sull’assistenza sociale degli sgomberati i sindaci non possono voltarsi dall’altra parte".

"Ho tre priorita’: la prima e’ quella della certezza della pena, come nuova legge che riordini il tema sul fatto che chi e’ condannato deve scontare la pena fino in fondo. Poi la sicurezza urbana e delle periferie, inoltre il terrorismo internazionale. Bisogna adeguare la nostra normativa per contrastare meglio il fenomeno, cosa che portero’ per prima nel prossimo Cdm".

"Ho tantissimi amici omosessuali, li frequento, ci esco a cena e non ho certo pregiudizi. Ma la legge italiana non prevede matrimoni tra omosessuali ed io da ministro dell’Interno la faccio rispettare. Altrimenti sarebbe come se io permettessi a un sindaco di registrare il matrimonio di uomo con piu’ donne, che in Italia non e’ lecito. Se il Parlamento cambiera’ la legge e consentira’ i matrimoni tra omosessuali, io faro’ rispettare la legge".

"Quelli che difendiamo sono valori non di un partito ma del diritto naturale che meritano di essere difesi. Ncd ha nella famiglia il pilastro cardine. Abbiamo ottenuto mezzo miliardo per aiutare le famiglie italiane. Quando diciamo che un bambino ha bisogno di una mamma e di un papa’ non siamo vintage. Sui servizi per le donne abbiamo una grande battaglia in corso, vogliamo che abbiano la possibilita’ di rendere compatibile lavoro e maternita’. In questa legge di stabilita’ abbiamo messo mezzo miliardo per le neo mamme".

"Mare nostrum, costata all’Italia 114 milioni di euro, non esiste più, è chiusa dal 1 novembre". Al posto di Mare nostrum "abbiamo avviato l’operazione Tritone che è completamente di altra natura – spiega Alfano – per i due prossimi mesi, costa zero euro perchè è a carico dell’Europa. Mare Nostrum arrivava quasi vicino alle coste libiche o del nord Africa, Tritone rimane entro le 30 miglia, quindi rimarrà vicino alle coste italiane ed europee". Per fare un bilancio dell’operazione Mare nostrum "abbiamo poco più di sessantamila persone nei nostri centri di accoglienza – rimarca il ministro – Non è vero che tutti quelli che sono sbarcati sono ancora in Italia. Circa 10 mila sono stati rimpatriati. Mare nostrum non potevamo continuarla per mancanza di fondi".