Adinolfi sul caso Siri, “Conte non è un arbitro imparziale”

“Siri? In qualsiasi Paese del mondo ci sarebbero state le dimissioni immediate di Siri, in Italia abbiamo avviato la solita penosa tarantella. Conte nominato dal M5S e risponde al M5S, ma dopo le europee le cose cambieranno”

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, parlando a Radio Cusano Campus, sul caso Siri ha detto: “La vicenda è stata tirata fin troppo per le lunghe. Non servivano tre settimane di tensione di questo tipo prima di arrivare alla decisione di Conte”.

“A me sembra che Conte risponda prevalentemente al M5S, anche perché è stato indicato dal M5S come premier, quindi non è un punto di equilibrio perfetto. In qualsiasi Paese del mondo ci sarebbero state le dimissioni immediate di Siri, in Italia abbiamo avviato la solita penosa tarantella”.

“Andare a fare il peana perché Conte ha detto un’ovvietà, cioè che non si può fare pressione per un interesse particolare, non mi sembra un atto da grande statista, in qualsiasi altro Paese del mondo sarebbe considerata un’ovvietà. Dopo le Europee le cose cambieranno. La Lega al 35% col M5S al 20%… non penso Salvini si farà più dettare le regole da Conte, quindi ci sarà tutt’altro scenario”.