Adinolfi: “In Italia più proprietari dei cani e meno figli, questo è un problema”

“Ditemi se questo non è un problema. Ironie su Bellanova? Il body shaming contro una donna perché si è vestita con un abito xxl blu è sintomo dell’impazzimento di questo Paese”

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, è intervenuto su Radio Cusano Campus e sulle tassazioni proposte dal ministro Fioramonti ha detto: “Tassa sulle merendine? Mi preoccupa più la tassa di 1 euro e mezzo sui voli intercontinentali. Ogni volta che sento i grillini, mi sembra sempre di parlare con persone che non abbiano molto chiare le questioni numeriche, non hanno studiato molto. E mi meraviglio di Fioramonti che è un accademico. L’euro e mezzo in più sul volo intercontinentale non pesa sul ricco e sul benestante, ma sulle fasce meno abbienti che cercano il volo intercontinentale low cost”.

Sul governo giallorosso. “La vera emergenza di questo Paese è la natalità, per questo proponiamo il reddito di maternità. Bisogna incentivare i matrimoni perché le famiglie creano ricchezza. Non ho fiducia in questo governo perché sono chiacchiere, non c’è scritta una cosa concreta e non ci sono coperture. Se fossi nel ministro della famiglia farei subito al reddito di maternità che costerebbe 1 milione e lo finanzierei col reddito di cittadinanza che ne costa 7. Se andate a un supermercato il reparto pet food è più ricco del reparto baby care, per la cura del bambino. Questa è una cosa pazzesca. Aumentano i proprietari dei cani e diminuiscono i figli, ditemi se questo non è un problema”.

Sul ministro della famiglia Bonetti. “E’ una cattolica, spero riesca a bloccare certe cose. Ho visto un programma delirante di Monica Cirinnà sui matrimoni gay e l’utero in affitto”.

Riguardo le ironie social sul ministro Bellanova. “Solidarietà a Teresa Bellanova. La storia di una bracciante che diventa ministro dell’agricoltura è una bellissima storia, poi giudicheremo quello che farà. Fare il body shaming contro una donna perché si è vestita con un abito xxl blu è sintomo dell’impazzimento di questo Paese. Questo Paese non era così, dal Vaffa Day dell’8 settembre 2007 in poi la lotta politica è stata fatta dileggiando l’avversario politico. Quel giorno abbiamo visto morire la dignità del confronto politico nel nostro Paese. Iniziamo ad archiviare questa guerra tra bande”.