Addio a Margherita Hack, astrofisica di fama mondiale

MARGHERITA HACK in _Alfonsina e la bici_.jpg.jpg--------------------pezzo in rete -----Messaggio originale----- Da: Studio Morabito [mailto:info@mimmomorabito.it] Inviato: domenica 19 settembre 2010 15.05 A: Lomonaco Massimo Cc: Red.Cultura Oggetto: invio 2: FOTO per pezzo francesco gallo Priorità: Alta Caro Massimo, in allegato ti mando le foto per pezzo francesco gallo ( per l’evento che avrà luogo mercoledì all’auditorium parco della musica). La presente vale come liberatoria Un caro saluto, buon lavoro mm _________________________________________________ Studio Morabito Via Amerigo Vespucci,57 00153 Roma tel: 0657300825 fax: 0657300155 per informazioni: info@mimmomorabito.it per foto e video: studiomorabito@gmail.com website: www.mimmomorabito.it

Margherita Hack è morta all’età di 91 anni. Si è spenta la notte scorsa nel polo cardiologico dell’ospedale di Cattinara, dove era stata ricoverata sabato scorso in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano. Vicino a lei, al momento della sua morte, c’era fra gli altri suo marito Aldo: i due erano sposati da 70 anni e si erano conosciuti nei giardini di Firenze quando erano ragazzini.

Della morte non ha mai avuto paura, nemmeno negli ultimi giorni: "quando ci sono io non c’é la morte – le piaceva ripetere – e quando c’é la morte non ci sarò io".

Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia e ha dato un forte contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Hack era membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.

Considerata una delle astrofisiche italiane più importanti e una "madre nobile" della divulgazione scientifica in Italia, era nata a Firenze. Una toscana Doc e atea convinta, Margherita Hack – che amava definirsi “amica delle stelle” – ha trascorso buona parte della sua vita a Trieste.

Donna di immensa cultura, nella casa dove viveva col marito Aldo c’è una biblioteca composta da oltre 24mila libri, che con molta probabilità saranno donati alla città di Trieste.