A Natale vola il made in Italy all’estero, boom di panettone e cioccolato

Panettoni, pandoro, cioccolato made in Italy fanno sempre piu’ gola all’estero: nell’ultimo anno le vendite oltreconfine sono volate per un valore di 309,1 milioni di euro, +10,2% rispetto all’anno precedente. Lo segnala la Confartigianato. Spinti dall’imminenza delle feste natalizie, anche i consumi interni rialzano la testa. Cosi’ le vendite di prodotti alimentari, a dicembre, segnano 15,2 miliardi, vale a dire 2,6 miliardi in piu’ (+21,2%) rispetto alla media dei consumi mensili di tutto l’anno. Ed e’ ancora il food a spingere l’inversione dei tendenza dei consumi nel 2015: dopo 9 anni, rispunta il segno piu’ per le vendite interne di alimentari, nei primi 9 mesi +0,5%. Numeri che si allineano bene – indica ancora lo studio di Confartigianato – al trend dell’export per il food made in Italy che nel 2015 ha registrato un vero e proprio record: ben 29,6 miliardi di euro.

Francia, Germania, Regno Unito i paesi piu’ ‘golosi’: da inizio anno i francesi hanno comprato 75,1 milioni di euro di dolci natalizi tricolori; la Germania 53,8 milioni, Gb 34,3 milioni. Ma il vero exploit di acquisti ‘dolci’ va negli Usa che hanno comprato il 45,5% di prodotti in piu’ rispetto al 2014. ”Se il nostro cibo va forte sulle tavole di tutto il mondo – sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – il merito e’ anche delle 90.977 aziende artigiane del settore, di cui 43.575 imprese specializzate nella pasticceria, che danno lavoro a 159.753 addetti. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato".

Nelle case degli italiani, accanto alla tavola imbandita, non manchera’ il tradizionalissimo abete, pero’ sempre piu’ ‘sintetico’. Il 64% delle famiglie, secondo il Codacons, quest’anno opta infatti per l’abete finto mentre scende al 36% la fetta di fedelissimi all’albero vero. Alla base della scelta, la comodita’, la varieta’ di modelli, la possibilita’ di riutilizzo negli anni. Anche in Italia pero’ si sta affermando una ‘terza via’, quella dell’ ‘affitto’ di un vero abete. Una pratica che consente – segnalano Federconsumatori e Abusbef – di avere nel proprio salotto un albero autentico, senza dover poi provvedere a ricollocare la pianta dopo le feste. Infatti alcune aziende si impegnano a piantare gli abeti, riconsegnati dai consumatori dopo il periodo natalizio, preservando ambiente e patrimonio paesaggistico. Sempre all’insegna del riciclo il fai da te dei decori natalizi: una tendenza che garantisce un risparmio del 44%, assicurano le due associazioni.