4 NOVEMBRE | Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

E’ l’unica festa nazionale che ha attraversato decenni di storia italiana, dall’età liberale, al fascismo, all’Italia repubblicana, commuovendo gli animi degli italiani

Un evento celebrativo per la nostra penisola. Il 4 novembre è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La bandiera italiana diventa protagonista di questa ricorrenza.

La cerimonia fu istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale. In questa data si ricorda l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti e della resa dell’impero austro-ungarico, dunque, il completamento del processo di unificazione risorgimentale.

E’ l’unica festa nazionale che ha attraversato decenni di storia italiana, dall’età liberale, al fascismo, all’Italia repubblicana, commuovendo gli animi degli italiani.

Il 4 novembre del 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite ignoto” nel sacello dell’Altare della Patria, a Roma. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, questo giorno fu dichiarato Festa Nazionale e fino al 1976 era, appunto, considerato un giorno festivo.

Dal 1977, invece, con l’introduzione della Legge n. 54/1977 la ricorrenza è diventata festa mobile.

Nella capitale, all’interno del Monumento a Vittorio Emanuele II, detto anche Vittoriano o Altare della Patria, vi è un interessante luogo da visitare, il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate. Venne istituito nel 1961, inizialmente come Museo Sacrario della Marina Militare, successivamente nel 1981 ha assunto l’attuale denominazione. Vi sono raccolte bandiere presenti nei combattimenti e quelle provenienti da navi in disarmo. Fra i reperti più noti, il MAS 15, che nel 1918 affondò la corazzata austriaca “Santo Stefano”.

Durante questa giornata di unità nazionale è previsto che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, si rechi a deporre una corona di alloro all’Altare della Patria, alla presenza di autorità costituzionali, militari e civili.