‘Travaglio ha fatto carriera gettando merda sulle persone’

Vincenzo D’Anna, senatore e portavoce di ALA, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus. D’Anna ha parlato della vicenda legata al Ministro Boschi: "Nello Stato di Diritto la morale risiede nella legge. Chi non infrange la legge deve essere ritenuto una persona che ha avuto un comportamento eticamente corretto. Noi invece prima con gli impresentabili e poi per fare la lotta a Berlusconi abbiamo elevato le opinioni di qualcuno a etica pubblica. La Boschi non è inquisita di niente, non ha fatto niente, da Ministro ha partecipato, presente o assente che sia, a dei provvedimenti governativi che tra l’altro sono opportuni e sono stati fatti nell’interesse di centinaia di migliaia di correntisti, che avrebbero perso tutto. C’è stato accanimento contro di lei. Mi ricordo un po’ il Berlusconi che veniva giudicato perché frequentava le donnine, come se questa presunta immoralità potesse poi rappresentare un impedimento a fare politica".

Molto critico D’Anna nei confronti di Marco Travaglio, direttore de "Il Fatto Quotidiano": "Per fare politica in Italia bisogna mettersi in sintonia sul giro delle palle di Travaglio. Se vanno in senso orario ti devi mettere in senso orario. Altrimenti il contrario. Si esercita, anche attraverso i mezzi di comunicazione, una sorta di istigazione collettiva, rappresentando come illeciti o immorali situazioni che non lo sono, perché non sono perseguibili a norma di legge. Travaglio si è inventato un tipo di giornalismo, che è il giornalismo del sospetto, sulla falsariga di molti pubblici ministeri come Di Pietro o Ingroia, che hanno fatto carriera gettando merda sulle persone. Ora è sotto pressione Renzi perché non potendolo fregare sotto il profilo politico, aiutati dalla sinistra interna al PD, si tenta di colpire la Boschi per colpire Renzi".