‘Onore a Buontempo’, ai funerali applausi e saluti romani

Applausi, lacrime, saluti romani e onore ‘al camerata’, per ‘continuare la storia’. Nel giorno dei funerali di Teodoro Buontempo a Roma, nella basilica di San Marco, la destra si compatta attorno al ricordo dello storico esponente e presidente de La Destra, morto lo scorso 24 aprile. La cerimonia funebre e’ cominciata all’insegna del ‘presente per il camerata ‘Er Pecora” e fuori dalla basilica, che si trova in un lato di piazza Venezia, alcuni militanti della Gioventu’ Italiana hanno esposto uno striscione con la scritta: ‘Un’altra aquila e’ volata in cielo. Ciao Teodoro’ e il simbolo della croce celtica.

Poi, in chiesa dal pulpito, il ricordo commosso dei familiari, del Sindaco Alemanno e del suo amico e collega di partito, Francesco Storace de La Destra, che non ha trattenuto le lacrime durante il suo discorso. ‘Dispiace di non poter dare piu’ la parola al presidente del partito – ha detto il fondatore de La Destra in lacrime – lui e’ un po’ come un padre per tutti noi. Adesso sara’ chiamato il ‘presente’, per lui, perche’ questo significa continuare una storia. Oggi ci siamo tutti, finisce una storia ma ne comincia un’altra: quella della gente che non smette di essere di destra’. Infine, Storace ha concluso il discorso con un ‘onore a te, nostro camerata’.

‘Teodoro Buontempo ci ha insegnato cos’e’ la destra sociale – ha aggiunto Gianni Alemanno con il suo discorso, ricordando le battaglie di Buontempo ‘per il territorio, qualcosa che deve sempre accadere: dalla casa al lavoro, all’impegno per le periferie’. L’ex-presidente della Destra e’ stato anche ricordato dai suoi tre figli, che hanno letto per lui la poesia ‘Se’ di Kipling. Alla cerimonia erano presenti alcuni esponenti di vecchia data della destra nazionale oltre all’ex governatrice del Lazio, Renata Polverini, come Maurizio Gasparri. Presente anche Pier Ferdinando Casini.

La bara, avvolta nel tricolore con il simbolo della Destra, e’ uscita dalla basilica di San Marco a Roma tra due bandiere nere. All’esterno della chiesa e’ stato chiamato per l’ultima volta il ‘presente’ per il ‘camerata Buontempo’, al quale hanno partecipato centinaia di persone, che hanno teso il braccio nel saluto romano, tra le note dell’inno del Fronte della Gioventu’, ‘Il domani appartiene a noi’.