‘La lingua italiana va supportata, diffusa e protetta’

Dante Alighieri? Attuale. Oggi, domani e sempre. Così il corsivo del direttore Francesco De Palo apparso sul nuovo numero del foglio del Ctim, Prima di tutto italiani, mette l’accento su quel sotterraneo movimento che punta a gettare polvere su una lingua universale ed una cultura altrettanto immortale, a cui occorre rispondere nel merito.  

E osserva: "Chi asserisce che la lingua italiana è solo territoriale e che la stessa cultura biancarossaeverde venga dopo le altre, o non conosce la storia o ne ignora dolosamente i caratteri. Perché leggere Dante oggi è, tra l’altro, al centro di un’interessante conferenza, curata dal prof. Georg Roellenbleck all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia".

E aggiunge: "In Italia c’è una lingua che va supportata e diffusa, preservata da inglesismi inutili e deleteri, utilizzata come uno straordinario vettore di crescita e sviluppo. E’un manifesto culturale e sociale questo, che dovrebbero firmare tutti i cittadini del pianeta, non una semplice difesa conservatoristica di un patrimonio immenso. Investire sulla lingua italiana – conclude – è il jolly dell’Italia che vuole uscire dalle sabbie mobili del medioevo 2.0 in cui siamo invischiati, in attesa che il nuovo rinascimento mediterraneo bussi alle nostre porte".