Renzi, “Berlusconi non può permettersi una alleanza con Salvini”

“Deve stare con i popolari europei”. “Con le prossime elezioni, nel momento in cui viene eletto un nuovo Parlamento ci sarà una maggioranza; non vedo rischi di instabilità”

“Berlusconi non può permettersi un’alleanza con Salvini”. Ne è convinto Matteo Renzi, che parlando a Radio Anch’io aggiunge: il Cav “non puo’ permettersi alleanze con i populisti, lui deve stare con i popolari europei”.

Ancora sull’uomo di Arcore: “C’è un’area del Paese che vuole ancora bene a Berlusconi, ma non è la stessa di cinque anni fa”. L’uomo di Arcore muore e risorge ogni volta, “l’anno scorso lo davano per morto”, sottolinea il segretario dem, “adesso c’è la fase di innamoramento per Berlusconi”, sono gli italiani che son fatti così.

Comunque, dice Renzi, “a me non interessa parlare di Berlusconi. Piuttosto, il premier chiede ai suoi di smetterla con i litigi interni al Pd, “la diga al populismo. Nel panorama politico attuale, attaccare il Pd non aiuta l’affermazione della sinistra ma l’affermazione dei populismi”, quelli del M5S e quelli del Carroccio.

Alleanze in vista delle prossime Politiche? “Bisogna evitare di parlare di alleanze senza parlare di problemi concreti. Le alleanze comunque dipendono dalla legge elettorale, bisogna evitare di fare come l’Unione nel 2006, che ha vinto contro Berlusconi ma poi si sono subito messi a litigare”. “Con le prossime elezioni, nel momento in cui viene eletto un nuovo Parlamento ci sarà una maggioranza; non vedo rischi di instabilità”.

Il segretario del Pd è soddisfatto per i primi dati che danno il Paese in “ripartenza”, “finalmente si riparte, finalmente ci sono i primi dati di ripartenza, la crescita è superiore al previsto, le nostre non erano parole in libertà”.

La scissione del Pd? “A me e’ dispiaciuto che qualcuno se ne sia andato prima delle primarie. Non chiedete a me perche’ sono andati via. Ma non chiedetemi di discutere nei prossimi sei mesi di posti in parlamento, io voglio parlare di proposte”. “Fuori c’e’ Grillo che ci vorrebbe dare una lezione, tra i Cinque stelle quello che si occupa di legge elettorale ha preso 9 preferenze a Crema. Di Maio propone di far fare al Venezuela il mediatore per la Libia. Di là c’è Berlusconi”.