La fobia del fascismo

In Italia e nel mondo sembra proprio che vi sia una vera e propria psicosi del fascismo. Anzi, si può parlare di una vera e propria fobia

In Svezia il partito dei Democratici Svedesi ha preso molti voti. Qui in Italia e nel resto d’Europa si parla di “rigurgito del fascismo”. Il premier ungherese Viktor Orban incontra il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Qui in Italia e nel resto d’Europa si è parlato di “rigurgito del fascismo”. Sembra proprio che vi sia una vera e propria psicosi del fascismo. Anzi, si può parlare di una vera e propria fobia.

Riporto un fatto che giusto ieri ho menzionato sul mio blog “The Candelabra of Italy”. Di questo fatto si è scritto sul “Fatto Quotidiano”. Mi riguarda da vicino.

A Mantova, la Scuola Media “Leon Battista Alberti” ha fatto partecipare i ragazzi ad un concorso letterario con il tema “Amor di Patria”, che è stato promosso dall’Associazione culturale “Piccola Caprera”. Questo concorso si è svolto a Ponti sul Mincio, in Provincia di Mantova. Ebbene, qualcuno ha deciso di fare della confusione perché ha ritenuto che quel concorso avrebbe avuto un sentore di fascismo. Il preside della scuola, il professor Roberto Archi, è finito nella bufera. Archi ha risposto, dicendo: “E che problema c’è? Sono sette anni che la scuola partecipa a quel concorso. Solo che quest’anno ad un paio dei genitori la cosa ha dato fastidio. Il figlio di uno dei due è anche fra i vincitori con il suo tema. Se non gli va bene, basta che non ritiri il premio”.

Sono solidale con il professor Archi, che abita nel mio stesso paese e che è una persona degna e di appurata integrità. Era stato anche direttore della scuola elementare da me frequentata.

Come ho scritto prima, la cosa mi riguarda da vicino. Infatti, con una mia poesia, anche io ho partecipato a quel concorso e posso assicurare che non vi è stato alcun sentore di fascismo. Certamente, si è trattato anche il fascismo (cosa che non ho fatto nella mia poesia) ma trattare il fascismo è una cosa ed essere fascisti è un’altra. Tra l’altro, tra gli enti che hanno patrocinato l’evento vi sono stati anche dei Comuni, tra cui quello di Roncoferraro (in Provincia di Mantova) in cui risiedo. Non mi pare che questi Comuni siano amministrati da fascisti.

Se non si può nemmeno trattare il discorso del fascismo, la democrazia non c’è. In una democrazia vera e compiuta, ognuno può avere le sue idee, a patto che non metta in discussione l’ordine pubblico e che non rechi danno al prossimo. Una persona che ha in casa sua il busto di Benito Mussolini e non fa del male ha il diritto di essere lasciata in pace.

Io non sono fascista (ma sono conservatore-liberale) però so bene che in una democrazia ognuno ha il diritto di avere le sue opinioni, fino a quando non mette a rischio l’ordine pubblico e non fa del male al prossimo. Purtroppo, certa gente non lo capisce. Intanto, questi “antifascisti da operetta” cadono in contraddizione.

Ricordo, per esempio, che l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) appoggia la causa dei Palestinesi, i cui leader sono apertamente ostili ad Israele ed odiano gli ebrei. Inoltre, una delle città più sicure per gli ebrei è Budapest, capitale dell’Ungheria di Orban. Al contrario, in altre città europee, come Parigi e Berlino, gli ebrei stanno avendo dei problemi, a causa degli islamisti presenti nelle comunità musulmane locali. Dunque, prima di attaccare gli altri, certa gente farebbe bene ad informarsi meglio riguardo alle cause che sceglie di sostenere.