Italiani all’estero, Borghese (MAIE): “Ripartiremo dalla rete consolare fatta a pezzi, bisogna aumentare le risorse”

In Argentina e Sud America, ma non solo, la rete consolare italiana “è stata distrutta, sono state tagliate molte risorse”, dichiara Mario Borghese, giovane deputato MAIE al suo secondo mandato

On. Mario Borghese, MAIE

Mario Borghese, giovane deputato del MAIE, vince le elezioni in Sud America e si prepara al suo secondo mandato. Il Movimento Associativo Italiani all’Estero fondato e presieduto dal Sen. Ricardo Merlo è risultato essere il primo partito in assoluto in America Meridionale.

“Siamo molto contenti del risultato che il MAIE ha raggiunto alle elezioni – commenta Borghese parlando con 9 Colonne -, siamo un movimento che dà voce agli italiani fuori dall’Italia, il nostro obiettivo è rappresentare nel miglior modo possibile la realtà dei nostri connazionali nel mondo”.

Quello raggiunto in Sud America per Borghese è “un ottimo risultato” e poi aggiunge: “Abbiamo avuto un buon risultato anche in Nord America e adesso siamo pronti per metterci al lavoro”.

Nord e Centro America, Merlo (MAIE): “Abbiamo seminato, oggi siamo attore politico importante”

Nella “sua” Argentina, “paese fratello dell’Italia”, “la rete consolare è distrutta, sono state tagliate molte risorse”, “ci vogliono mesi per il rinnovo del passaporto e anni per il riconoscimento della cittadinanza. È necessario aumentare le risorse, destinare soldi e risorse umane ai Consolati”, “nella scorsa legislatura non è stato fatto nulla per gli italiani nel mondo”.

SEGUI ITALIACHIAMAITALIA SU FACEBOOK, PER TE CONTENUTI ESCLUSIVI

Sul dibattito che ruota intorno al voto degli italiani nel mondo: “E’ necessario migliorare il sistema di voto. Si potrebbe fare un sistema misto: nelle grandi città si potrebbero allestire i seggi nei Consolati, mentre le persone che vivono a una distanza di più di 30 km dalle sedi diplomatiche potrebbero votare per corrispondenza”.

Comments