Dallai (Pd): “Bene approvazione legge cyberbullismo. Fondamentale contributo della scuola”

“Ieri è stata una giornata importante che da un lato ha colmato un vuoto normativo che non era più accettabile e, dall’altro, ha aperto un percorso di formazione ed educazione”

“La scuola è il presidio più importante per il contrasto e la prevenzione al cyberbullismo. Da lì dobbiamo partire per iniziare un percorso educativo che ci aiuti sia a tutelare i ragazzi dalle molestie e dalle aggressioni perpetrate ‘via social’, che a renderli consapevoli degli effetti che comportamenti superficiali possono avere sui caratteri più fragili”. Con queste parole Luigi Dallai, deputato del Partito democratico e membro della Commissione cultura scienza e istruzione della Camera dei Deputati commenta l’approvazione della proposta di legge per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, avvenuta ieri, mercoledì 17 maggio.
“Ieri – dice Dallai – è stata una giornata importante che da un lato ha colmato un vuoto normativo che non era più accettabile e, dall’altro, ha aperto un percorso di formazione ed educazione che dovrà svilupparsi coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni. La protezione da cyberbullismo è un tema ampio e complesso che ad oggi si limita alla sfera dei minorenni, ma che, con tutta evidenza, riguarda tutta la società”.
“Il fenomeno della violenza in rete e degli atti di bullismo ‘virtuali’ – conclude Dallai – cresce con lo sviluppo dei nuovi strumenti di comunicazione e dei ‘social’. Per questo è giusto fornire strumenti concreti, soprattutto a livello normativo per difendere le vittime e colpire chi esercita questo tipo di violenze. Ho seguito con attenzione tutto il percorso della legge che, tra i suoi punti più importanti, prevede la possibilità da parte del minore e dei genitori di chiedere al gestore del sito l’oscuramento o la rimozione dei contenuti offensivi. Il Garante per la Privacy dovrà intervenire entro 48 ore. E’ solo un primo passo naturalmente e l’augurio è che si possano ampliare le misure di contrasto al fenomeno più generale del bullismo. Dovremo lavorare insieme alle famiglie, alle scuole e ai ragazzi”.

NESSUN COMMENTO

Comments