“Voto a favore ma non condivido”, italiani all’estero raggirati da Pd e Ap

“Voto a favore ma non condivido”, sembra essere l’eterno ritornello degli eletti all’estero della maggioranza targata Pd-Ap. E’ la solita storia, sono i soliti soldatini di partito

Signori, si chiude. Lo spettacolo è finito, andate in pace. Cala il sipario su quello che è stato il palcoscenico del teatro dell’ipocrisia politica. Il Rosatellum bis è legge e da oggi anche gli italiani residenti in Italia possono candidarsi nella circoscrizione estero.

Così si svilisce la legge Tremaglia, hanno urlato in coro ai quattro venti tutti i parlamentari eletti oltre confine. Ma poi solo il MAIE ha votato contro.

“Voto a favore ma non condivido”, sembra essere l’eterno ritornello degli eletti all’estero della maggioranza targata Pd-Ap. Vincenzo Nicosia, presidente di Sicilia in Europa, da Manchester, UK, commenta: “Questa (trovata ndr) è davvero bellissima”…

E’ la solita storia. Sono i soliti soldatini di partito. E allora a che serve avere eletti all’estero in Parlamento se anziché difenderci nei Palazzi e nelle Aule che contano, se ne sbattono di noi e ci accoltellano alle spalle?

I nostri connazionali sparsi in tutto il mondo sapranno come reagire a questa patetica pantomima.

Basta con i partiti degli intrighi, voltiamo pagina e diamo la nostra fiducia agli uomini liberi.