Voto all’estero, il Pd: inversione dell’opzione? Un errore

“Certamente i Comites andranno riformati in maniera da garantire piena rappresentanza di tutte le tipologie di emigrazione e maggiore incisività delle loro iniziative”

Schede elettorali all'estero

Luciano Vecchi, responsabile del dipartimento Italiani nel mondo del Partito Democratico, in una lunga rivista rilasciata al quotidiano Gente d’Italia, organo d’informazione sempre più schierato a sinistra, parla anche di Comites. Secondo l’esponente Pd i Comitati degli italiani all’estero sono necessari, “servono e lo hanno dimostrato negli anni della loro attività. Certamente andranno riformati in maniera da garantire piena rappresentanza di tutte le tipologie di emigrazione e maggiore incisività delle loro iniziative. Per questo – sottolinea – con la Legge di bilancio 2020, aumentiamo le risorse a loro disposizione”.

Vecchi parla anche di un’annosa questione, quella della cosiddetta “inversione dell’opzione” per gli elettori italiani all’estero. Secondo lui “è un errore, la bassa partecipazione alle ultime elezioni dei Comites lo dimostra”, dunque va corretta e soprattutto non va trasferita “alle elezioni per il Parlamento e per i referendum”.